27.11.08

Lo scacciapensieri

Il tempo scorre inesorabilmente veloce e si avvicina sempre più il periodo esami, senza contare che i più fortunati hanno anche dei pre-appelli e quindi, per chi non avesse ancora cominciato è già tempo di riprendere in mano i libri per studiare.
Già studiare è questo il compito di noi studenti però si pone il problema, dove studiare? La risposta più ovvia è senz'altro quella di studiare a casa ma, non è sempre facile, per non dire quasi impossibile. Le case studenti sono abitate da diverse persone che il più delle volte hanno ritmi completamente diversi e quindi, risulta difficile trovare la concentrazione per studiare nella propria dimora. Ecco allora che vengono in aiuto le aule studio e le biblioteche. Esse sono valide possibilità messe a nostra disposizione il problema è che purtroppo non sembrano sufficienti. Il numero di posti a disposizione è nettamente inferiore rispetto alla domanda. Ed è così allora che viene fuori tutta la natura umana enunciata da Thomas Hobbes, “homo homini lupus”. Si utilizzano i trucchi più impensabili per riuscire ad accaparrarsi il tanto agognato posto, persone che occupano il posto il giorno prima, o addirittura ci si porta sedie da casa visto che in alcuni luoghi banchi ce ne sarebbero anche ma, mancano le sedie.
Certo siam tutti contenti che ci siano almeno questi posti dove poter studiare però, non sono sufficienti e sarebbe il caso di mobilitarsi per cercare di ottenere più spazio per poter svolgere il nostro lavoro ovvero, studiare.

Matte

27.11.08

27.11.08

Decreto-legge 180: per il diritto allo studio?

Campi di incertezza aperti nelle “possibilità” della legge

Il decreto-legge n.180 del 10 Novembre 2008 continua a creare forti dubbi tra gli atenei italiani. Uno dei cinque articoli più discussi - ... - è il terzo: “Disposizioni per il diritto allo studio universitario dei capaci e dei meritevoli”. Questo articolo si compone di 3 commi: il primo integra di 65 milioni di euro ”il fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze di cui alla legge 14 novembre 2000, n.338”; il secondo integra di 135 milioni di euro “il fondo di intervento integrativo di cui all'articolo 16 della legge 2 dicembre 1991, n.390”; infine il terzo comma spiega in che modo si farà fronte alla spesa dei primi due (quindi 200 milioni di euro): “si fa fronte con le risorse del fondo per le aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n.289”.
Vediamo di chiarire i fondi di cui sopra: il fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazioni degli alloggi e residenze viene speso per interventi che “possono essere affidati [...] a soggetti privati in concessione di costruzione e gestione o in concessione di servizi, o a società capitali pubbliche o a società miste pubblico-private anche a prevalente capitale privato”; il fondo di intervento integrativo viene creato nei primi anni novanta per coprire gli interessi dei famosi “prestiti d'onore”, cioè prestiti che aziende ed istituti di credito fanno a studenti al fine di “sopperire alle esigenze di ordine economico connesse alla frequenza degli studi”. Sarà poi del 1996 l'aggiunta: “tale fondo [...] può essere destinato anche alle erogazioni di borse di studio”; il fondo per le aree sottoutilizzate – che deve far fronte alle integrazioni dei primi due – è stato definito nella finanziaria 2007 e tra le finalità si legge: “interventi urgenti in materia tributaria, di privatizzazioni, di contenimento della spesa farmaceutica e per il sostegno dell'economia anche nelle aree svantaggiate”. Il primo e il terzo, per ovvie ragioni contestuali, non sono di certo utili alla giustificazione dell'utilizzo del fondo.
Tra le incertezze delle possibilità dei primi due fondi e le vaghe motivazioni dell'utilizzo del terzo per la copertura della integrazioni, dove andranno davvero a finire questi 200 milioni di euro? Al diritto allo studio? Può darsi.
Ale,6

27.11.08

Numerose iniziative da parte degli studenti pisani contro la 133

Vogliamo proseguire oggi il nostro tour in giro per gli atenei italiani per rendervi partecipi di come va avanti la lotta contra la riforma anche in altre città d'Italia. In questo numero ci focalizzeremo sulla situazione di Pisa, le notizie ci sono pervenute non dai media ma, da studenti pisani e il che rende le notizie più veritiere, se pur di parte, perché non sono state alterate da fonti di comunicazione esterne.
A Pisa il grosso delle attività è cominciato l'8 ottobre, con un'assemblea di 3.000 persone in Piazza dei Cavalieri , la piazza dove si trova la Normale. Vista la latitanza del rettore è stato deciso di replicare l'evento il 14 dello stesso mese con la presenza del rettore il quale è stato criticato per la sua titubanza dalle 6.000 persone presenti. Da quell'assemblea il rettore ha deciso di indire un Senato Accademico Straordinario aperto alle rappresentanze studentesche, che non ha prodotto iniziative concrete da parte del rettore, nonostante le pressioni di alcuni presidi.
Il 23 ottobre si è svolta una manifestazione oceanica per la realtà pisana, 20000 persone (la popolazione è di 90000 abitanti). In seguito a questo evento è stato deciso di occupare nel solo fine settimana, per permettere il regolare svolgimento delle lezioni, la sede centrale e storica dell'Università di Pisa, la Sapienza.
Gli studenti pisani hanno inoltre redatto un Dossier sulla Legge 133 che è stato visto con molto interesse anche dalle altre strutture mobilitate in Italia, trovabile al seguente link: http://133.anche.no/.
Per dimostrare l'importanza economica che apportano gli studenti a Pisa, sono state attuate varie forme di protesta contro la legge 133 che comporterebbe una drastica diminuzione delle immatricolazioni e un conseguente peggioramento dell'economia generale di Pisa; fra le forma di protesta, l'affissione di striscioni propagandistici contro la riforma, uno "sciopero degli acquisti" da parte degli studenti per un giorno. Inoltre sono state e continuano ad essere numerose le lezioni in piazza.
Matte&Altri

26.11.08

Lo scacciapensieri

Berlusconi ha annunciato che verrà lanciato un piano per le infrastrutture strategiche di 16,6 miliardi. Ciò verrà all'interno del Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Nell'Ansa si riporta inoltre che il piano preventivato dal precedente governo Berlusconi era di 125 milioni. Ora la differenza tra le due cifre sembra piuttosto ampia.
Nelle recenti polemiche legate ai fondi per la sicurezza dell'edilizia scolastica è emerso come, secondo l'articolo 7bis della legge Gelmini, non meno del 5% dei fondi per il suddetto piano vadano impiegati proprio per la messa a norma delle strutture. Questi calcoli si basano tuttavia su promesse ed intenzioni future, mentre l'Economic Outlook (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) concretizza per tutto il 2009 la recessione italiana. Il 2009 dovrebbe anche essere l'anno del risparmio nelle Università in funzione dei tagli del 2010 e 2011. Tale risparmio dovrebbe servire proprio a "rendere meno dolorose" (Gelmini) le carenze economiche del biennio a venire. Troppe cose insieme. Ma il premier ha la soluzione: "l'ottimismo e la volontà possono farci uscire e in fretta dalla crisí”; per chi credeva fosse una questione economica.
Rughe

26.11.08

26.11.08

Oh sole mio puliscimi tu

Il problema rifiuti di Napoli sembrerebbe risolto ma, non è esattamente così

Da quindici anni a Napoli e dintorni si accumulano rifiuti su rifiuti, da quelli urbani a quelli tossici. La situazione drammatica che ha portato all'esasperazione chi a Napoli ci vive ci è stata riferita in maniera martellante dai media con immagini di fuochi, proteste, “ecoballe”, ecc.
Berlusconi, per far vedere che la situazione è stata risolta, organizza in luglio a Napoli il primo Consiglio dei Ministri del suo nuovo mandato. In così poco tempo il più grosso è stato fatto (stando ai titoli di giornale). Sono state aperte due discariche che hanno riportato la situazione a livelli accettabili. Certo che viene da crederci, perché dopo aver visto e sentito quello che non vorresti accadesse neanche nello stato del tuo peggior nemico, è bello credere che chi di dovere ha agito e fatto tutto il possibile.
Ma non è così. Report nella puntata del 16 novembre, “Terra bruciata”, aggiornamento del 9/03/2008, lo mostra chiaramente: tutto è ancora dov'era.
Il giornalista intervistato, Antonio Graziano, dichiara: “Ci hanno detto: dateci delle immagini pulite di Napoli”. E così è stato mostrato il centro della città, ripulito apposta per le telecamere. Una piccola delegazione è andata a protestare dove si è riunito il Consiglio dei Ministri, ma la Digos li ha fermati. Dopo vivaci trattative è stato concesso di protestare ma, senza esibire cartelloni. Un ragazzo ha tentato di usare un megafono, ma è stato immediatamente bloccato dopo la prima frase. L'episodio è riuscito ad essere immortalato da una telecamera che è passata inosservata dalle forze dell'ordine visto che queste ultime hanno sequestrato tutte le telecamere. Tutte tranne una viene da esclamare, il che ha permesso di rendere possibile la visione di questo episodio su Youtube.
Questa notizia vuole invitare tutti a non soffermarsi alle informazioni dei media ma, di cercare il più possibile di approfondire per conto proprio le notizie sfruttando altre fonti di informazione.
Ste&Matte

26.11.08

Anche no.

A Palazzo Chigi, il 6 Novembre 2008, il Consiglio dei Ministri ha approvato la proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca: il decreto-legge n.180 – entrato poi in vigore quattro giorni dopo. Questo provvedimento provvisorio avente forza di legge si compone di cinque articoli, di cui il terzo - “Disposizioni per il diritto allo studio universitario dei capaci e dei meritevoli” - vanta due forti finanziamenti: 65 milioni di euro per l'anno 2009 al fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze per studenti; 135 milioni di euro, sempre e solo per l'anno 2009, al fondo di intervento integrativo di cui all'art. 16 della legge 390/91, spacciato per garante della “concessione agli studenti capaci e meritevoli delle borse di studio”. In realtà, tale articolo 16 parla di disposizioni riguardanti il suo mero titolo: Prestiti d'onore. Questi sono prestiti che aziende ed istituti di credito fanno a studenti, previo accordo finanziario con lo Stato (ecco il nostro simpatico fondo di intervento integrativo), al fine di “sopperire alle esigenze di ordine economico connesse alla frequenza degli studi”. In buona sostanza: soldi che slittano a tali aziende ed istituti di credito. Ad ogni modo, dopo il 1996 è diventato possibile utilizzare anche questo fondo per erogazioni di borse di studio. Anche perché i fondi per le borse di studio sono altri.
Ergo: 135 milioni di euro garantiranno davvero “la concessione agli studenti capaci e meritevoli delle borse di studio”?
Vedi titolo.
Ale,6

26.11.08

Legge 194: Trent'anni dopo.

Era il 22 maggio del 1978 quando in Italia si legalizzava l’aborto, per la legge: l’interruzione volontaria della gravidanza (IGV). Passati quindi trent’anni, un mese fa per intenderci, il congresso della Sigo ha esaminato la situazione attuale confrontandola con quella di allora. Purtroppo la situazione che ne è uscita non è delle più rosee. Un po’ di numeri: prima del ’78 si stimavano circa 250.000 aborti clandestini l’anno, oggi invece sono “solo” 15.000. Nonostante i numeri siano tutti in calo, gli aborti legali nel 1982 furono oltre 230.000 calando del 45,9% fino ai 127.038 del 2007, ci sono ancora donne che ricorrono a tecniche illegali e pericolosissime per la salute. I motivi? L’aumento negli ospedali dei così detti obiettori, ovvero quel personale medico che rifiuta per motivi etici o morali di operare in determinati casi. A questo si aggiunge un rapporto, a dir poco problematico, tra i consultori e gli ospedali che causano tempi d’attesa lunghissimi e dove i protocolli di collaborazione, esistenti solo nel 71% dei casi, vivono solamente sulla carta. E per finire l’approccio ancora poco amichevole che le donne italiane hanno con la contraccezione. C’è che decide di non usarli, chi non li conosce proprio e infine chi ne fa un uso sbagliato. Concludendo. Purtroppo le donne italiane subiscono gli effetti di una cultura che fatica ancora a digerire una pratica come l’aborto, che sbagliato o no eticamente, in molti casi andrebbe a risolvere molte situazioni spiacevoli.
π

25.11.08

Lo scacciapensieri

Alcuni mesi fa, a Parigi, gli studenti dell’Institut d’Études Politiques si mobilitarono contro la proposta di modifica del nome del corso in Sciences Politiques. Quello che i nostri amici francesi
avevano ben chiaro - e che noi spesso fatichiamo a comprendere - è che le parole non pesano tanto per il loro significato, quanto per il loro compito. In questo caso, la
sostituzione della parola studi - con la sua carica di bassa militanza - in favore della più imparziale, autorevole ed asettica scienze, si poneva direttamente come pratica politica, sentita
dagli studenti in tutta la sua violenza. La stessa cosa è accaduta qui a Verona, dove la
specialistica di Filosofia cede ora il posto alla magistrale in Scienze Filosofiche. In un epoca in cui il discorso scientifico e tutte le sue diverse sotto-scienze - mediche, politiche, della comunicazione - hanno preso il sopravvento, era così necessario mascherare anche la pratica filosofica con questa pseudoautorevolezza? O forse il tentativo in gioco è più subdolo, spinto a convertire la filosofia in
un sapere codificato, in un sistema di nozioni, negando ciò che essa reca in sé di pratica, di non-sapere. Su tutto questo risuonano ancora le parole di Deleuze e Guattari: "Oggi l'antifilosofia vuol essere linguaggio del potere. Approfittiamone".
Marco

25.11.08


25.11.08

Fondi per la sicurezza scolastica?

Dal Pd critiche sugli scarsi fondi destinati. Gasparri: "non è vero"

Mentre nel liceo Vivona DI Roma un infisso crolla, tra governo ed opposizione si alimenta il walzer delle false verità.
La deputata Pd Ghizzoni e la senatrice Bastico affermano da un lato che "non si possono tagliare le risorse destinate alla sicurezza degli edifici scolastici." E ancora: "23 milioni di euro in meno in finanziaria sui 100 disponibili nel fondo statale destinato al patto per l'edilizia scolastica."
D'altro canto è tuttavia il presidente dei senatori PDL, Maurizio Gasparri, a sostenere che "non è vero che il decreto Gelmini ha tagliato i fondi per gli istituti scolastici. Anzi, l'articolo 7 bis del decreto già convertito in legge consente corsie preferenziali per l'edilizia scolastica e la sicurezza degli istituti."
Passo indietro. Il decreto Gelmini sulla scuola è stato approvato (trasformato in legge) il 29 ottobre scorso. L'articolo 7bis stabilisce che "al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici è destinato un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche". Tuttavia, proseguendo, l'articolo termina sancendo che "gli interventi saranno attuati solo se non produrranno effetti peggiorativi sulla finanza pubblica." La questione dunque si complica perché non è chiaro a quanto si aggirino le risorse del programma delle infrastrutture strategiche (60 miliardi nel 2008, con mancanti 113 miliardi per il piano decennale). E non è rassicurante notare come i lavori sull'edilizia scolastica vengano comunque sottoposti ai problemi di finanza pubblica. Parlando ogni giorno di Crisi infatti è temibile ragionare sul futuro. Per ora i rappresentanti italiani seguono a giocare al lancio dei dati. Fortuna?
Rughe

25.11.08

Un giorno senza Gay.

Negli Stati Uniti una buona fetta di popolazione si mobilita, sono i gay che in California si sono mossi, in protesta contro il successo al referendum che annulla la validità legale dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Da questo è partita l’idea di un “day without gay”: chi aderirà alla manifestazione dovrà darsi “gay” al lavoro e stare a casa. Gli organizzatori sperano di convincere milioni di gay a non andare a lavorare e invece di darsi ammalati, come si farebbe in una situazione di sciopero in bianco tradizionale, rivendicare che sono impossibilitati ad andare a lavorare perché quel giorno si sentono troppo gay. Inoltre questa protesta va contro una legislazione che in 30 stati permette al datore di lavoro di licenziare qualcuno perché gay e la Proposition 8 ovvero: la proposizione che modifica la costituzione californiana stabilendo che il matrimonio può avvenire solo tra due persone di sesso differente. Il giorno fissato per il grande sciopero è il 10 dicembre, quando chi vorrà potrà manifestare stando comodamente a casa dal lavoro. Intanto il sito daywithoutgay.org offre istruzioni su come organizzare autonomamente il proprio giorno senza gay a chinque ne abbia voglia.

π

25.11.08

A Siena si blocca il CdA



L'aula consiliare occupata dagli studenti


Venerdì scorso a Siena si è riunito il CdA dell'ateneo per eleggere un commissario del governo che verifichi l'operato dell'università. La seduta è stata rimandata in quanto un gruppo di studenti, dottorandi, assegnisti di ricerca e titolari di contratto ha occupato la sala dell'Università. Il gruppo di studenti, composto da circa centocinquanta persone, ha usato questa forma di protesta per manifestare contro la nomina del rappresentante e ha approfittato dell'occasione perleggere due comunicati in cui contestavano alcuni dei punti contenuti nel piano di risanamento dell'Università senese, che deve far fronte a debiti per 145 milioni di euro.
Vista la situazione che impediva il regolare svolgimento della seduta il rettore Silvano Focardi
si è leggermente alterato, tanto per usare un eufemismo, apostrofando i contestatori che lo invitavano a dimettersi, e a sua volta, lo stesso rettore ha invitato gli studenti a dimettesi, non si sa da cosa. Si suppone che questa sua uscita sia dovuta solo al clima di tensione creatosi e che non
abbia pensato realmente una cosa simile. Conoscendo il personaggio è però tutto possibile visto che, dopo la giornata di venerdì ha inviato una lettere personale dell'Ateneo e ai rappresentanti degli studenti in cui dichiara che ''i diritti degli studenti non sono mai stati messi indubbio e saranno sempre garantiti''. Focardi ha inoltre aggiunto che ''se dovessero verificarsi nuovi ostacoli allo svolgimento del Consiglio di amministrazione, non consentendo la normale attivita' del CdA, si rischierebbe di aggravare ulteriormente la gia' difficile situazione dell'Ateneo”. Evidentemente tra i diritti degli studenti il rettore senese non tiene in considerazione il diritto di esprimere le proprie opinioni
Matte

24.11.08

Lo scacciapensieri

L’Italia sta diventando sempre più un paese multietnico e così allora il Governo si è invento le “classi ponte”. Che cosa sono? In breve, prima dell’inizio dell’anno scolastico gli studenti stranieri vengono sottoposti ad un test per verificare il livello della lingua italiana. Se lo studente ha una minima infarinatura della nostra lingua e quindi è in grado di seguire le lezioni nessun problema, verrà inserito nelle classi come un qualsiasi altro suo coetaneo italiano. Nel caso contrario invece sarà inserito in una classe ponte, una aula di soli studenti stranieri create apposta per far apprendere loro meglio l’italiano. Ora l’idea di verificare il livello di italiano degli studenti stranieri è una buona cosa ma, quello di creare delle classi di soli stranieri direi proprio di no. Gli studi di linguistica hanno dimostrato che noi, in quanto appartenenti alla specie umana, possiamo apprendere in linea di principio qualsiasi lingua fino a 6 anni circa (età in cui si “chiude” l’organo della facoltà del linguaggio) posto che ci arrivino gli input, cioè essere immersi nella lingua parlata. Ciò significa che i bambini apprendono la lingua in tenera età parlando con i propri coetanei. Sarebbe più logico piuttosto inserire gli studenti stranieri nelle classi “normali” dove la lingua predominante sia l’italiano, non essendo sufficiente la sola insegnante, e fornire loro dei corsi extra scolastici di italiano.
Matte&Gina

24.11.08

The Economist: riforma contro il baronato

Legambiente: il 24% degli edifici studenteschi privi di manutenzione

Mentre Legambiente scrive un rapporto sullo stato (precario) degli edifici scolastici italiani, il The Economist sposta il problema dell'Istruzione dai tagli ai baroni.
E' datato 13 novembre l'articolo del settimanale londinese interessato alla questione studentesca in Italia. In esso si analizza la necessità di una riforma del
sistema universitario, "settore tra i peggio
amministrati, meno redditizi e corrotti". A questo si aggiunge un'ulteriore critica alla mediocrità dell'Università (non ci sono atenei italiani nella graduatoria dei 100 migliori della Times Higher Education) ed alle lauree triennali, considerate non sufficienti per la formazione al lavoro.
I dati relativi ai finanziamenti statali, alla precarietà finanziaria di alcuni atenei italiani ed alla vasta problematica del nepotismo nell'assegnazione di posti (salari) traggono origine da accadimenti reali. The Economist riporta fatti. Da una prospettiva ulteriore (rapporto 'Ecosistema scuola 2008' di Legambiente) si
mettono tuttavia in luce anche altre urgenze. Sono circa 10 mila gli edifici scolastici italiani (24% del totale) a necessitare interventi di manutenzione. Nove milioni sono invece i cittadini che nelle strutture scolastiche operano.
A fronte dell'accostamento di queste due particolari problematiche si nota come sia forte il rischio di cadere in riduzioni nell'analisi panorama dell'Istruzione
italiana.
La mafiosità di talune procedure d'assunzione è un problema fondamentale del nostro paese. Tuttavia è anche fondamentale che gli edifici in cui si vuole condurre questa lotta alla mafia nell'Istruzione non cedano.
Continuando a parlare di riforma.
Rughe

24.11.08



24.11.08

Job&orienta: cercasi contenuti



E’ stato un linguaggio teatrale quello che, la mattina di Giovedì 20 Novembre, hanno voluto utilizzare alcuni studenti veronesi di fronte al centro fiere. Tra cartelli e striscioni di particolare carattere parodistico, s’è capito che di assente al Job&orienta non c’era solo il Ministro dell’Istruzione, bensì una rete di contenuti che puntualmente mancano ad ogni celebrazione di questo evento. Per info clicca qui.
Ale,6

24.11.08

Alla faccia nostra

Il 17 e il 18 Novembre 2008 si sono tenute le elezioni delle rappresentanze studentesche. L’affluenza alle urne è stata dell’11% circa degli aventi diritto – che teneri! – e i risultati si possono vedere sul portale dell’università, cliccando sul link “Elezioni di Ateneo”, in prima pagina. In generale, per quanto riguarda i Consigli di Facoltà, Dialogo e partecipazione ha avuto largo consenso, perdendo il carattere di maggioranza solo ad Economia, Giurisprudenza e Medicina – parità di rappresentanza in quest’ultimo caso. Scappini Maria (Student Office) e Benini Federico (Dialogo e Partecipazione) faranno parte del Consiglio di Amministrazione ESUARDSU, mentre il CDA sarà composto da quattro rappresentanti: Cena Carlotta (Student Office), Ziglio Andrea e Bertelli Enrico (Dialogo e partecipazione), Zendrini Alessandro (Nuovo Ateneo). Speriamo di trovare ancora le fette di torta gratis-da-non-credere nei chiostri! D’altra parte la fame si estingue solo con la costanza.
Ale,6

24.11.08

VANEgiàMENTI

Pensando al mio piccolo contributo per pagina 13 accendo il pc ad un ora troppo tarda della notte da permettere un’efficiente coordinamento pensiero-impulso-stimolo nervoso-mano-tastiera. Così erroneamente digito nobilitazione e non mobilitazione. Il mio dito si dirige verso canc ma poi mi fermo e guardo meglio la parola, si scompone, comunica e acquista significato. Da assoluta profana della lingua italiana mi permetto di giocare con le parole e creare collegamenti alquanto labili. Nobilitazione diventa così la sintesi perfetta del lavoro che stiamo svolgendo; una nobile azione nella misura in cui “il lavoro nobilita l’uomo”. Il lavoro come impegno e impiego del pensiero; come azione di informazione per raggiungere una maggiore consapevolezza. Pensare rende liberi. Poi guardo la quotidianità e concordo più con la versione riadattata “il lavoro debilita l’uomo” (M.K.) nell’ottica in cui il lavoro è mera produzione, catena forte che permette di allontanarsi (ma non troppo) dal paletto. Una zavorra che ci ricorda sempre quale mansione svolgiamo e troppo spesso ci fa dimenticare quale mente pensante siamo.
Elide

21.11.08

Lo scacciapensieri

Pagina/13 di oggi vuole richiamare l'attenzione su di una serie di costruzioni sociali che ogni giorno sfilano di fronte ad una catarratta d'età tutt'altro che senile. La riflessione è partita da Job&orienta, "la più completa e accreditata rassegna nazionale di servizi, percorsi e progetti relativi all’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro" - così viene presentata sul portale di Verona Fiere -, che oggi avrebbe dovuto ospitare il Ministro dell'Istruzione. Studentesse e studenti hanno colto l'occasione per discutere su concetti come Lavoro,
Istruzione e Cultura.
Il risultato sintetico del dibattito è stato stilato su un documento che qui pubblichiamo in toto per primo; una riflessione sul "capitale umano", espressione presente su di un manifesto del Job&orienta, segna la seconda facciata di questo foglio.
Uno degli aspetti di una "Repubblica democratica" che ritiene di fondarsi sul lavoro.
Ma cosa si significava la parola "lavoro" in quel famoso Art.1 del 1947?

Ale,6

21.11.08

21.11.08

Documento del 19 Novembre 2008

“La cultura è sabbia nei vostri ingranaggi"

Il Job&Orienta si presenta come una rassegna che si accredita, con arroganza, di essere la più importante e la più capace nel dare soluzioni per la vita verso scuola, ricerca e lavoro.
iunto alla diciottesima edizione riesce a presentarsi come un sistema di ingranaggi ben oliato in sintonia con i tempi.
'alleanza strategica e mafiosa tra istituzioni ed enti pubblici (Università, Regione Veneto, Comune di Verona, Ministero dell'istruzione) e aziende private, cooperative sociali (Verona81, Cercate e altre) e agenzie interinali (Adecco, Man power, Umana, e-work e altre) permette la realizzazione di questa fiera dell'inganno. Il primo ingranaggio è un' istruzione pubblica/privata – dalla scuola primaria all'università - venduta come prodotto da supermercato. Senza denominazione di origine controllata, data di scadenza e valori nutrizionali. NON SIAMO OGM!
Il secondo ingranaggio è il collegamento scuola-lavoro.
 Job&Orienta vende l'illusione di trovare reddito e dignità ma in realtà offre come unica soluzione un lavoro incatenato al regime del precariato. Il risultato è sfruttamento e insicurezza. Più lavoro meno soldi.
Lubrificano questi ingranaggi la presenza di alcuni sindacati complici della precarizzazione della vita e dell'esercito che fa credere che andare in guerra o per le strade delle nostre città sia utile e bello. Non è così! Proviamo oggi a scardinare questi ingranaggi con una chiave inglese fatta di cultura libera e che non potrà mai finire tra gli scaffali di un supermercato.
bbiamo conoscenze che nascono dal quotidiano e pratiche autentiche: autogestioni, autoriforme, autoculture e autorganizzazione irrappresentabili.
 Siamo student* che, con maestre, genitori, ricercatrici e precari, vivono davvero l'istruzione, la ricerca e il lavoro. Le cose non stanno come le presenta il Job&Orienta, la realtà vive nell'onda che lo travolge oggi!
Non pagheremo noi la vostra crisi!

Collettivi studenteschi e universitari veronesi

21.11.08

Job&Orienta: Gelmini assente già da ieri

Per un convegno istituzionale senza “Istituzione”

Oggi avrà inizio alle 9 di mattina la XVIII edizione di Job&Orienta (rassegna di servizi e progetti per la formazione ed il lavoro). Previsto dalle 10 alle 12 (Auditorium Verdi), il convegno „Istruzione: la riforma continua“ a cura del ministero dell’Istruzione. Nel salotto istituzionale di Verona Fiere sarà il giornalista del Sole34ore, Giovanni Santambrogio, a coordinare gli iterventi di Gianfelice Rocca (Confindustria), Francesco Scrima (CISL) ed Elena Donazzan (assessore regionale all’Istruzione). Il curatore sarà invece asente. Il ministro Gelmini infatti non parteciperà al convegno di oggi. La comunicazione dell’assenza
della Gelmini non è stata tuttavia diffusa.
Questo fatto priva l’incontro dell’interlocutore che avrebbe dovuto trattarlo con maggior spazio (proprio in quanto curatore).
Questa assenza prolunga una discreta serie di mancati momenti di informazione, necessari per la comprensione del progetto finanziario Università.
Dall’allontanamento dei giornalisti a Sanremo all’assenza di oggi a Job&Orienta è proprio la spiegazione a venire meno.
Tuttavia, nel momento in cui questa spiegazione non è così richiesta, questi comportamenti si legittimano nel disinteresse.

Rughe

21.11.08

Capitale Umano

Centrale è il tema del capitale umano per "investire nella formazione delle risorse umane anche (corsivo mio) per ridare spinta allo sviluppo economico".
Io mi chiamo Marco ma forse superato il battesimo del nome potrò anche io fieramente fare parte delle risorse umane funzionali - anche alla spinta economica.
Se non lo sarò - saremo - l'alternativa (affermata anche a Job&Orienta) è quella della disoccupazione. Tradotto: immondizia inutile. Un resto, uno scarto per lo sviluppo.
C'è un doppio spostamento dell'umano.
1) L'uomo che diviene risorsa, è un frammento del capitale (e quindi non è più nulla di dignitoso al di fuori del capitale stesso).
2) Questo dover essere economico dell'uomo (dover essere appunto capitale) è descritto da una narrazione che lo irride. "Investire nella formazione delle risorse umane anche per ridare spinta alla sviluppo economico". L'uomo diviene economico; viene formato per divenire economicamente "virtuoso" (più conoscenze); non rimane nulla di umano al di fuori dell'economia; non rimane nulla di umano. A questo punto l'irrisione: questa de-umanizzazione dell'uomo serve anche per ridare spinta allo sviluppo economico. Anche? E ciò che con questo anche è sottinteso come presente altrove? Musica di funerale.
3) Oppure - possibilità sempre aperta: l'uomo è tale in quanto inserito nel circolo economico, moneta spendibile e scambiabile, materia grezza da trattare e lavorare, se vuole mantenersi, appunto uomo. Tutto ciò che non è economico, tutto ciò che è inutile, non sarà umano. Escluso da ogni dignità, povero di plusvalore, resta immondo.

Rughe molteplice

19.11.08

Lo scacciapensieri

Non c'è limite al peggio...una volta pensavo fosse solo un modo di dire. Il 14 novembre si è chiuso il processo per i fatti del G8 di Genova dopo un'attesa durata 7 anni. Ed è finita male.
Lo stesso giorno della manifestazione nazionale per il no alla legge 133.
Legge creata dallo stesso governo di allora, nel 2001.
Lo stesso che aveva creato quel clima da guerriglia urbana mentre si attendeva a Genova l'arrivo dei no global. Lo stesso, ma comunque per tre volte al potere.
Tra le grida "vergogna!" nell'aula di tribunale dopo la lettura della sentenza, un ragazzo inglese (credo si tratti di Gwyn Readger, venuto da Londra per supportare Mark, anche lui picchiato alla Diaz) dichiara ai microfoni dei giornalisti che gli dispiace per noi Italiani perchè "Non c'è giustizia qui".
Assolti tutti i vertici di allora, che nel frattempo hanno fatto carriera, perchè "il fatto non sussiste".
Gli assolti sono Francesco Grattieri, capo dell'anti-terrorismo, Giovanni Luperi, capo dell'Aise (ex Sisde), Gilberto Caldarozzi, capo dello Sco (servizio centrale operativo), Spartaco Mortola, dalla Digos di Genova ai tempi e ora vicequestore di Torino. Condannati solo gli esecutori materiali dei pestaggi.
Per la polizia significa uscirne pulita, per tutti gli altri significa lasciarla impunita.
Ste

19.11.08

19.11.08

1.6 : Ieri le prime rielaborazioni del week-end

Dopo il fine settimana di Roma, i primi obiettivi che si pone Verona

Già ieri si sono accennati i punti salienti del percorso creativo tenutosi a Roma lo scorso fine settimana, a seguito dello sciopero del 14 Novembre.
Dall'ultima plenaria tenutasi Domenica 16, l'assemblea, con la partecipazione di differenti realtà – tra cui anche il movimento contro la privatizzazione dell'acqua -, ha stilato due documenti, dai quali si è preso spunto per scrivere obiettivi e modalità di continuazione del movimento veronese.
I principali punti sui quali si vorrà insistere sono l'abolizione del numero chiuso; aumento delle agevolazioni circa i trasporti e la mensa; richiesta di maggiori luoghi di incontro e di socialità; istituzione di un reddito di formazione agevolato che si rapporti seriamente all'inflazione; abolizione degli stages; taglio dei fondi statali ad università e scuole private; valutazione della ricerca su basi che non siano il mero lucro; autonomia e autogestione della ricerca rispetto al mercato; ribaltamento del concetto di meritocrazia.
Per quanto queste possano essere sole parole, le realtà coinvolte stanno dimostrando un assiduo lavoro di costruzione i quali risultati stanno andando ben oltre un elenco di obiettivi. In tutta Italia, se da una parte si insiste sull'informazione e su un lavoro di reazione alle scelte del Governo, dall'altra – che poi è la stessa - si sta creando una proposta concreta di autoriforma.
Ale,6

19.11.08

PUNTO ELEZIONI

Si sono concluse alle 14 di ieri le elezioni universitarie. Dalle prime valutazioni il quadro della rappresentanze più o meno certe vede Student Office vincente in Economia e Scienze; a Dialogo e Partecipazione Lingue, Formazione, Medicina e Scienze Motorie; Nuovo Ateneo in Giurisprudenza. Resta incerta al momento l'assegnazione della maggioranza nella facoltà di Lettere e Filosofia.
Nell'ufficiosità di questi dati sembra emergere la particolarità del successo di Dialogo e Partecipazione in Medicina affiancata all'incertezza di Lettere, mentre si confermano Economia e Giurisprudenza come nuclei delle liste di Student Office e Nuovo Ateneo.
Nel prossime giornate verranno pubblicati i risultati ufficiali ed a quel punto sarà possibile rivolgere considerazioni più chiare sulle due giornate elettorali che decidono le rappresentanze per il biennio 2008/2009. In aula 1.6 del polo San Francesco-Zanotto è possibile ricevere notizie aggiornate sull'andamento degli scrutini ed ulteriori informazioni.
Rughe

19.11.08

Tasse universitarie fuori controllo

20%: il mitico limite di legge per cui le tasse universitarie non possono superare questa percentuale rispetto all'importo del finanziamento ordinario annuale dello Stato (DPR 306/97, art. 5, co. 1). Un limite che va a tutelare gli studenti da aumenti indiscriminati: una tutela del diritto allo studio.
Secondo l'allegato del Sole 24 ore sulla scuola, Come cambia la scuola – domande e risposte, nel 2007 il rapporto tra tasse universitarie e fondo statale all'Università di Verona è del 22,3%, quindi superiore al limite. Non è nemmeno l'unica: Torino, Padova, Venezia, Milano e altre fanno altrettanto e pure peggio.
Ora, la famigerata legge 133 prevede all'articolo 16 che le università pubbliche possono trasformarsi in fondazioni di diritto privato (e visti i tagli la possibilità diventa una necessità). Il comma 7 dello stesso articolo prevede anche che le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici.
Quindi, contando che secondo il Sole 24 ore a Verona il limite di legge del 20% già è stato sforato, se l'università diventasse fondazione di diritto privato con regolamenti in deroga alle norme degli enti pubblici: quanto diavolo possono aumentare le tasse universitarie? Senza contare che già quest'anno, rispetto allo scorso, le tasse sono già aumentate di diverse centinaia di euro nonostante l'Università di Verona, sempre secondo i dati dell'allegato del Sole, nella classifica delle università italiane con le tasse più alte è addirittura nona su cinquantasette.
misaki

18.11.08

Lo scacciapensieri

Per quelli che hanno vissuto sulla luna fino a ieri, venerdì si è svolta a Roma una grande manifestazione studentesca contro la riforma Gelmini.
Ora la cosa interessante secondo me non son tanto le cifre discordanti sui partecipanti e nemmeno se sia servita a qualcosa o meno visto che il ministro all’istruzione ha dichiarato di andare comunque avanti per la sua strada senza timore. Il fatto rilevante è che a questa manifestazione hanno partecipato sia studenti che sono apertamente contro Berlusconi, sia studenti che hanno votato l’attuale Primo Ministro. Nonostante la presenza di questi gruppi dalle idee così opposte non ci son stati scontri anzi, il tutto si è svolto nella massima civiltà, tutti uniti contro la riforma.
La storia insegna cha la coesione di un popolo si manifesta con la comparsa di un nemico comune, in questo caso la 133.
La presenza, alla manifestazione, dei propri elettori dovrebbe far riflettere l’attuale Governo che forse allora c’è qualcosa che non va. Ben inteso nessuno è contro una riforma dell’istruzione vista l’attuale situazione deficitaria, senza contare i tagli previsti, si è contro la riforma Gelmini che si spera che venga riveduta e corretta perché così com’è rischia di uccidere l’istruzione italiana.
Matte

18.11.08

18.11.08

Il Governo annuncia: 80 mld contro la crisi

Sarà di 80 miliardi di euro il piano anti-crisi del governo italiano. Tale provvedimento destina tali fondi a imprese, famiglie, infrastrutture e liquidità delle banche. La decisione arriva a termine del G20 di Washington, quando il premier Berlusconi, dall'ambasciata italiana, definisce alcuni punti del progetto economico.
"Non siamo in ritardo" afferma il primo ministro, "abbiamo anticipato la finanziaria a luglio e, grazie alla scelta di farla durare tre anni, abbiamo anticipato i rischi." "Precedendo i tempi", la manovra finanziaria (con la quale si è deciso dei tagli all'Università), si afferma in queste parole come un successo di tempismo. Questo mentre nelle piazze gli studenti contestano, tra gli altri, proprio i tempi con cui la finanziaria è stata decisa. Il contrasto è ampio.
Dal ministro dell'Economia Tremonti arriva inoltre un ulteriore presa di posizione. Il governo "non ha nessuna intenzione di aumentare il debito pubblico". C'è tuttavia una complicazione (tra le altre), e riguarda Alitalia.
Il commissario straordinario della compagnia aerea, Augusto Fantozzi, ha infatti sottolineato il rischio che i 2,3 miliardi di debito dell'impresa, possano in parte essere accollati ai contribuenti. Tutto ciò accadrebbe nel momento in cui nei negoziati con Cai, non uscissero le risorse necessarie alla copertura del debito. Per ogni verifica concreta delle possibilità di pagamento di questo debito specifico rimane solo l'attesa. Ciò che si può invece sostenere è che permane nelle questioni economiche nazionali (dato che anche l'Istruzione è inscritta ad oggi nell'economia) una velata scarsa chiarezza.
Rughe

18.11.08

Dov'è Wolly?


Studenti veronesi si sono organizzati per partecipare alla giornata di sciopero nazionale indetta dalla Sapienza. Due pullman sono partiti alle 2 di mattina di Venerdì 14 in direzione Piazza dei Cinquecento, uno dei concentramenti del corteo.
La sera l'Università di Roma ha reso disponibile i suoi edifici per la notte, condizione necessaria per affrontare la giornata di Sabato. Durante la mattinata una plenaria con la presentazione dei laboratori pomeridiani: didattica e autoriforma; welfare e diritto allo studio; formazione e ricerca. Il risultato di tali workshop sarà poi stilato dai relativi presidenti ed esposto la Domenica durante un'altra plenaria – questa volta per chiarire le modalità di continuazione e di coordinamento della protesta.
Ale,Rughe

18.11.08

Le mille balle blu

Come cambia la scuola – domande e risposte è il titolo dell'allegato novembrino di innovazione e cultura del Sole 24 ore. Al di là dei pareri dei vari giornalisti stipendiati dal quotidiano di confindustria, sono interessanti i dati del miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e le elaborazioni che ne fa il Sole. Queste ci aiutano a fare chiarezza su come la scuola, ed in particolare l'università, è adesso.
In tutte le assemblee che in queste settimane si sono susseguite nella nostra università si è sempre voluto sottolineare il fatto che il fondo di finanziamento ordinario per l'università è andato negli anni sempre diminuendo. Insomma: i tagli di Tremonti non sarebbero una novità, li hanno fatti tutti, come se questo li giustificasse. In realtà non è assolutamente così.
L'allegato del Sole riporta (a pagina 72) i dati per cui durante la scorsa legislatura Berlusconi il fondo è aumentato dello 0,33% nel 2002, 1,38% nel 2003, 4,09% nel 2004, 6,78% nel 2005 ed è calato, ma solo dello 0,75% nel 2006. Quindi è stata la volta del biennio prodiano in cui il fondo è aumentato del 2,72% nel 2007 e del 4,06% nel 2008 soprattutto grazie allo stanziamento straordinario di 550 milioni annui (per il triennio 2008-2010) del Patto per l'Università. Insomma, dal 2001 al 2008 il fondo è passato da 6.188.716 a 7.422.322 milioni di euro.
Il Sole 24 ore stima, basandosi su finanziaria e legge 133, che nel 2009 il fondo aumenterà ancora dello 0,83% (ma solo grazie al Patto per l'Università) per poi precipitare nel 2010, con un calo del 9,76% (nonostante i 550 milioni del Patto), e nel 2011 con un calo del 10,70%. Praticamente in tre anni il fondo ordinario passa dai 7.422.322 milioni del 2008 ai 6.030.243 del 2011, cifra inferiore a quella del 2001.
A chi rimprovera all'Onda di protestare strumentalmente oggi e di aver taciuto sui tagli degli anni precedenti i numeri rispondono con eloquenza. O forse sono facinorosi di sinistra anche gli analisti del giornale di confindustria?
Misaki

18.11.08

Corrispondenza con un professore di Economia

Pagina/13:

Pagina/13 è uno spazio di pubblicazione degli studenti.
Inoltriamo il primo numero di martedì 11 novembre ed il link al blog della
pagina.

Edizione giovedì 13 novembre:
http://pagina3dici.blogspot.com/search/label/13%20nov%202008%20-%203

Il blog:
http://pagina3dici.blogspot.com/

Una e-mail verrà inviata UNA VOLTA A SETTIMANA, il venerdì

Per chi fosse disinteressato a ricevere la e-mail delle prossime settimane,
inviare una e-mail di risposta negativa.



Professore:

Alla cortese attenzione del Responsabile trattamento dati di Pagina/13


ho ricevuto da voi in data 14/11/2008 il messaggio commerciale non
richiesto che trovate in fondo a questo e-mail.
Ai sensi dell'articolo 7 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (Testo Unico
in materia di protezione dei dati personali), chiedo a voi:

-- il nome, cognome e indirizzo (o denominazione o ragione sociale e
domicilio) del titolare e del responsabile legale del trattamento;
-- se siete per caso in possesso di una mia dichiarazione con la quale
vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali (nella fattispecie
il mio indirizzo di e-mail), resa con le modalità previste dall'art. 13
del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 o dell'art. 10 della Legge 31/12/1996 n.
675 se il mio consenso vi è stato dato prima dell'1/ 1/2004;
-- l'origine dei miei dati personali in vostro possesso;
-- nel caso i dati fossero stati acquisiti da terzi, se questa terza
parte è anche in possesso (oltre alle liberatorie precedenti) di una mia
dichiarazione -- resa anch'essa con le modalità sopra citate -- con la
quale la autorizzo alla diffusione dei dati.

Valga la presente anche come DIFFIDA all'ulteriore trattamento dei miei
dati personali in vostro possesso, con riserva di ogni azione e ragione
anche per il risarcimento dei danni.
Richiedo inoltre l'immediata cancellazione di tali dati secondo quanto
previsto dalle lettere b) e c) dell'art. 7 comma 3 del D. Lgs. 30/6/2003
n. 196.
In caso di mancato o inidoneo riscontro alla presente istanza entro il
termine di 15 giorni, il sottoscritto si riserva, ai sensi dell'art. 145
del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196, di rivolgersi all'autorità giudiziaria o
di presentare ricorso al Garante per la protezione dei dati personali.
Ricordo che:
-- l'11 Gennaio 2001, il dott. Rodotà, Garante per la protezione dei
dati personali, ha stabilito ufficialmente che, in mancanza di esplicito
e preventivo consenso, è ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da
newsgroup, forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono
soggetti ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di
chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici);
- vi sono sanzioni amministrative e penali previste per chi viola la
legge (artt. 161 e 167);
Una eventuale risposta con frasi prive di significato legale, come "i
suoi dati sono stati presi da elenchi pubblici o forum o siti o mailing
list o newsgroup", senza rispondere, a termine di legge, a quanto sopra
richiesto, non sarà soddisfacente.


Distinti saluti

N.T.



Pagina/13:

Buongiorno, sono A.T., studente di Filosofia alla Facoltà di
Lettere e Filosofia dell'Università di Verona.
Vorrei informarla che all'iniziativa di pagina/13 si impegnano più
individui. A fronte di ciò vorrei porgerle le scuse da parte del gruppo a
seguito dell'utilizzo - considerato illegittimo - del suo indirizzo mail,
precisando comunque che il messaggio da lei ricevuto non è di carattere
commerciale - ma non voglio fare polemica, in quanto perdere tempo per
banalità non è la mia aspirazione.
Pagina/13 è qualcosa di ingenuo in rapporto a particolarità legali, pertanto
prenderemo la sua risposta come un prezioso insegnamento, assicurandoci di
porre più attenzione a questi aspetti e - soprattutto - non inviarle più
alcuna newsletter.
Infine, a titolo informativo e non di giustifica, la metto al corrente che
il suo indirizzo mail è stato trovato nella sua pagina web all'interno del
sito dell'ateneo.
Sperando di averle chiarito l'istanza spontanea ed inesperta di pagina 13,
le auguro una buona giornata.


Distinti Saluti
Ale,6




Professore:

Per la precisione le riporto la parte finale della vostra mail:

Email.it, the professional e-mail, gratis per te: http://www.email.it/f

Sponsor:
Pensa oggi al tuo domani, con EurizonVita puoi avere un check up gratuito
per conoscere come sarà la tua pensione
Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid=8423&d=20081114


questo a casa mia viene definito "messaggio di carattere commerciale"

Per quanto riguarda il dove avete trovato il mio indirizzo sappiate che
il Garante ha stabilito che pubblicare il proprio indirizzo di e-mail su
Internet (in un newsgroup o in una pagina Web, per esempio) non equivale
a dare il proprio consenso allo spamming.
Potete consultare il sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it).

Infine mi fa molto piacere apprendere che farete molta più attenzione a
questi aspetti, anche perchè se qualcuno decidesse sul serio di rompervi
le scatole per vie legali avrebbe molte probabilità di successo

Le scuse sono sicuramente accettate
con sincera cordialità

N.T.




Pagina/13:

Purtroppo non possiamo intervenire sul messaggio a fondo pagina da lei
riportato in quanto è inserito automaticamente dal server di posta. E' una
procedura che Email.it si riserva di eseguire nel momento di invio della
mail. Posso dire che anche a casa mia tale messaggio è di carattere
commerciale, ma dei suoi contenuti ne sono all'oscuro, viste le modalità col
quale il server lavora ad inserirle.
In tutta onestà - e questo è un pensiero molto personale - se qualcuno
decidesse davvero di "romperci le scatole" per vie legali, dimostrerebbe una
certa incomprensione dell'intero contesto. Uno studente che informa i
docenti della propria università circa un qualcosa che si sta cercando di
creare, che vada oltre la mera didattica, non è pienamente riconducibile ad
un banale spamming o ad una situazione in cui si debba ricorrere a vie
legali. Vieppiù, dove si vorrebbe arrivare con tutto questo? Non chiedo
risposta. A volte quanto basta è porsi la giusta domanda.

E' comunque un parere personale e lo scrivo con serenità - perdoni le
divagazioni.
Mi sento in dovere di ringraziarla ancora una volta per il suo aiuto e
sperando in uno ulteriore - magari senza l'ausilio del pc come mezzo di
comunicazione - le auguro buona serata.

Con altrettanta sincera e trasparente cordialità,
Ale,6




Professore:

Se posso,

è la modalità che avete seguito ad essere criticabile.
non metto in dubbio la bontà dell'iniziativa e non disconosco lo sforzo
che state facendo e nessuno nega il diritto a pubblicizzare l'iniziativa

tralasciamo pure l'aspetto commerciale...

tuttavia avete mandato email per informare della vostra iniziativa e poi
chiedete di rispondere con una mail negativa in caso non interessi

> Per chi fosse disinteressato a ricevere la e-mail delle prossime settimane,
> inviare una e-mail di risposta negativa.

Invece dovrebbe essere esattamente il contrario.
-con la prima mail vi informo dell'iniziativa
-vi invito ad iscrivervi al blog se la cosa è di vostro interesse
-se non è di vostro interesse questa è la prima ed ultima mail che
riceverete

procedimento logico, corretto e lineare o no ??
altrimenti date l'impressione di voler "catturare" quante + persone
possibile


ammetto comunque che questo mio modo di (s)ragionare potrebbe essere una
mia "distorsione" professionale


per quanto riguarda altri mezzi di comunicazione, praticamente vivo in
università dalla mattina alla sera per cui non dovrebbero esserci difficoltà

N.T.

13.11.08

Lo scacciapensieri

Quest’anno sono aumentate, e di parecchio, le tasse universitarie. Per giustificare questo incremento è stato detto che ciò era dovuto per conformarsi agli altri atenei d’Italia. Se ad un aumento delle tasse fosse corrisposto anche un miglioramento dei servizi, penso che tutti, anche se a malincuore avrebbero accettato questo incremento senza problemi.
In realtà purtroppo non c’è stato un grande miglioramento anzi. I nuovi corsi di laurea che stanno già sostituendo man mano quelli vecchi hanno creato per il momento più confusione che benefici, soprattutto per i molti che devono recuperare degli esami. Si perché con il nuovo ordinamento molti corsi, per non dire tutti, non esistono più. Sempre a proposito di esami quest’anno la finestra esami di gennaio-febbraio si è nettamente accorciata. Mentre l’anno scorso uno aveva a disposizione quasi un mese e mezzo ora il periodo utile per affrontare gli esami va dal 15 gennaio al 15 febbraio. Mi sembra abbastanza poco un mese appena per affrontare tutti i propri esami vista la quantità di corsi. Sembra quasi che questa scelta di accorciare la finestra esami sia stata fatta per impedire alle persone di laurearsi in tempo e quindi a costringerle ad andare fuori corso. Beneficio per l’università da questa cosa? Ovviamente il guadagno delle tasse universitarie degli studenti universitari fuori corso. Visto che l’aumento delle tasse universitarie è stato giustificato come un adeguamento agli altri atenei, nel “conformarsi” avrebbero potuto aumentare anche le finestre esame visto che da quel che mi risulta in altre parti d’Italia abbiano molte più opportunità per affrontare i propri esami e non diminuirle come hanno fatto!

Matte

13.11.08

13.11.08

ELEZIONI 2008: ECCO DUE DELLE LISTE

DIALOGO E PARTECIPAZIONE
Dialogo e Partecipazione è una lista apartitica che mette insieme persone con diverse prospettive umane, sociali e politiche. L’anima della lista è quella propria di dialogare e portare lo studente a partecipare attivamente alla vita universitaria. Andiamo ad affrontare le questioni che vanno dalla didattica ai servizi, il rapporto con la docenza e le strutture che ospitano gli studenti. Ciò di cui la lista si fa ulteriore portatrice, è la dialettica del movimento nato dall’opposizione alla legge 133. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo dpartecipazione@gmail.com o il sitodialogoepartecipazione.wordpress.com.
Ci troveretesempre ovunque.

Dialogo e Partecipazione

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STUDENT OFFICE
Noi della lista Student Office ci presentiamo alle elezioni studentesche del 17 e 18 novembre. In particolare, i nostri candidati per il consiglio di amministrazione sono: Andrea Maiolo, Davide Boscaini, Michele Mazzi e Carlotta Cena. Per il consiglio di amministrazione dell’ESU: Maria Scappini e Letizia Tarocco. Potete conoscere tutti i candidati e i nostri programmi recandovi al banchetto informativo allestito tutti i giorni di questa settimana dalle 12 alle 14 davanti alle mense San Francesco e Le Grazie. Oppure visitando il sito www.studentofficevr.org, dove potete trovare le nostre foto, i programmi delle singole Facoltà e i nostri obbiettivi per i prossimi due anni.

Student Office


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NUOVO ATENEO
Nuovo Ateneo è una ulteriore a studentesca che prenderà parte alle elezioni dei presentanti universitari. Ad oggi la presenza di questa
componente è maggiore a
giurisprudenza. Per tutte le informazioni:
nuovoateneo@live.it e facebook: gruppo nuovo ateneo.

Rughe

13.11.08

ELEZIONI 2008: ISTRUZIONI DI PARTECIPAZIONE

Sono tre le liste per i consigli Esu, Ateneo, Facoltà ed i corsi di laurea

Lunedì e martedì 17-18 novembre andranno in scena le elezioni dei rappresentanti degli studenti nell’ateneo di Verona. Sarà possibile votare dalle 08:30 alle 19 il lunedì, e fino alle 14 il giorno seguente. Tre sono le liste in corsa: Dialogo e Partecipazione, NuovoAteneo e StudentOffice. Sono tredici i seggi in cui è possibile votare: 2 nell’atrio del palazzo di Economia, 1 nella sede di Economia di Vicenza, 3 nell’atrio di Polo Zanotto, 1 in nuova aula studio Medicina, una in aula rappresentanze studentesche di Giurisprudenza, a Scienze ancora una al Ca’Vignal, un’altra nella sede di Ala a Trento, 1 in aula rappresentanti di Scienze Motorie e 2 a Scienze della Formazione (aula supplenti Palazzo Zorzi e T25). Il ruolo di un rappresentante è quello di portare i problemi e le proposte degli studenti nei consigli di facoltà dove si decide della didattica, dei servizi e del diritto allo studio. Tutto ciò ovviamente è inscritto nella vita universitaria degli studenti e dell’università stessa. L’invito al votare è a tal proposito ripetere l’importanza di avere studenti pronti al ruolo di rappresentanza e studenti che li sostengano e stimolino.

Rughe

13.11.08

GIURISPRUDENZA IN PROSA

Parte 2 - La fondazione di diritto

"Le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato." (Art16.1, L.n.133/08). La fondazione è una stabile organizzazione costituita per destinare un patrimonio al perseguimento di uno scopo determinato dal fondatore. Negli ultimi anni questo istituto è stato rivalutato nell'ambito del processo di privatizzazione delle imprese pubbliche e degli enti pubblici economici. Il caso più noto è quello delle fondazioni bancarie (vedi attuale crisi finanziaria). In ambito universitario la possibilità di creare fondazioni è già prevista dal D.p.r. 24 maggio 2001, numero 254 (presidenza Ciampi). La fondazione, che non ha fini di lucro, deve perseguire l'interesse generale (caritatevole, assistenziale o culturale). Il patrimonio deve essere adeguato alla misura dello scopo che si intende realizzare. E' vietata ogni ripartizione degli utili. Può accadere che le fondazioni il cui scopo sia divenuto impossibile, di scarsa utilità o il cui patrimonio sia insufficiente, si estinguano. Rimangono ambigui molti aspetti della attuale possibilità di trasformazione delle Università in fondazioni: Nulla si dice del personale docente e ricercatore, per il quale si potrebbero aprire gli scenari più differenziati.


Vivi

12.11.08

Lo scacciapensieri

Si parla tanto ultimamente della crisi dei prezzi e sull’aumento del costo della vita e soprattutto sul costo del cibo. In tal proposito anche la nostra mensa quest’anno ha aumentato i suoi prezzi portando così il costo per un pasto completo a 4 €. Un prezzo relativamente basso se messo a confronto con quelli di bar e ristoranti, ma se rapportato a quelli di altri atenei d’Italia risulta essere uno dei più alti. Viene da chiedersi come mai visto che il servizio mensa dovrebbe essere dato in appalto e quindi ad un’azienda che mette a disposizione un servizio con il miglior rapporto qualità/prezzo. Se ad un aumento del costo fosse corrisposto anche un aumento della qualità del servizio non ci sarebbe nulla di grave. Tuttavia visto che il servizio è rimasto pressoché lo stesso, ci si potrebbe chiedere quali siano le ragioni che hanno portato ad un simile aumento. Fermo restando che comunque continueremo a servircene per la sua comodità si spera quantomeno in un aumento delle porzioni. Ma ho dei seri dubbi!
Matte

12.11.08



Ele

12.11.08

Sacconi.« Non è possibile che minoranze paralizzino il nostro sistema»

Il ministro commenta lo sciopero Alitalia. Nulla di nuovo, sempre pochi sono.

Il ministro del Welfare Sacconi solleva la questione legale nei fatti dello sciopero Alitalia (terminato ieri alle 18).Questo non prima di sottolineare la natura di «minoranza» della componente che ha rallentato il servizio di trasporto aereo dagli aeroporti italiani. «Ora c’è un problema di rispetto delle regole, delle leggi. – afferma il ministro – E’ necessaria una legge che regolamenti gli scioperi.» Queste parole si uniscono alle dichiarazioni governative delle scorse settimane, quando ad essere «minoranza» erano gli studenti delle università italiane. Si ripete un lessico politico basato sul calcolo della quantità, piuttosto che sul contenuto comunicativo dei movimenti che rallentano le loro funzioni.
La legge 133 ed il nuovo decreto sull’Università (votato giovedì scorso) sono parti di un progetto più ampio: quello economico. La “riforma” dell’Istruzione infatti è una voce della Finanziaria Tremonti, disegnata in estate. A tal proposito è proprio il ministro delle Finanze a sottolineare come si stanno (in ambito ministeriale) «studiando interventi che riducano nei limiti del possibile lo stress, l’angoscia e le difficoltà che sono prodotte dalla crisi economica.» Ed ancora «Pensiamo sia possibile operare un provvedimento di sostegno all'economia, alle
famiglie e alle imprese che non altera i saldi di finanza pubblica». Nel momento in cui le università si preparano ai tagli del 2010 e 2011 e la scuola pubblica viene ridimensionata dalle direttive di riforma, sembra particolare che si parli anche di sostegno all’economia ed alle famiglie. Sembrerebbe che le questioni fossero scollegate ed in parte costituendo due interessi contrastanti. Sembrerebbe appunto che l’interesse dell’istruzione (ed i suoi costi) non tocchi effettivamente l’interesse delle famiglie. Aspettando verifiche concrete alle parole del ministro Tremonti, si aprono dubbi sulla possibilità che affermazioni come queste possano alimentare una comunicazione disinformante.
Rughe

12.11.08

Privato su Pubblico

Privato su Pubblico è uno spostamento che trae origine da ciò che è tolto al Pubblico a favorire il Privato, spingendo parti di Pubblico a divenire a loro volta Privato. Con il decreto Università di giovedì scorso (il finanziamento di 500 milioni agli atenei “virtuosi”) si mette in piedi un meccanismo che costringe 7 università (ovviamente “non virtuose”) a ricorrere alla trasformazione in fondazioni, Privato. Tutto questo accade mentre non sono ancora chiari i panorami del 2010 e 2011, quando il limite di “virtuosità” sarà più vicino anche ad altri atenei, ora salvati.
Rughe

12.11.08

La nonna sforna troppo presto

Via C.Montanari 9, qualcosa ancora manca.

Lunedì 10 Novembre 2008, alle 9:30 del mattino, mi reco alla Facoltà di giurisprudenza per impegni di contributo alla didattica. dopo esco dallo stesso portone e sorprendo un ragazzo a staccare un volantino affisso alla parete in legno del cantiere limitrofo. Non mi faccio troppe domande e mi accingo a slegare la mia bicicletta. Mi bastano però poche pedalate per capire che lo stesso ragazzo sta raccogliendo una serie di volantini dalle selle dei motocicli posteggiati sull’altro lato della strada. A tal punto mi fermo e osservo questa collezione di A5 essere gettata nell’apposito contenitore della carta. Ottimo gesto etico dal punto di vista ambientale. Pessimo gesto politico dal punto di vista democratico: scopro solo a posteriori infatti che questi è il Rappresentante degli Studenti della Facoltà di Giurisprudenza – Alessandro Z. o Zendrini A. - che, ricandidatosi per le elezioni di settimana prossima, depaupera lo spazio politico degli stessi che poi vorrebbe rappresentare.
Gente dice che la Democrazia è condivisione nel conflitto. Vivere queste parole significa riconoscere con serietà il carattere pubblico dello spazio comune e muoversi in questo con trasparente onestà.
Le torte vengono dopo.
Ale,6

11.11.08

Lo scacciapensieri

Nasce oggi Pagina/13. Come quotidiano studentesco, ha l’ambizione di diventare una sorta di foglio per informare e sensibilizzare gli studenti su ciò che accade, in ambito nazionale e in ambito studentesco.
Per far in modo che questo progetto possa andare avanti, abbiamo bisogno dell’aiuto di coloro che sono realmente interessati.
Pagina/13 è uno spazio libero che “ospita” interviste, articoli, foto e vignette.
Pagina/13 è uno spazio dalle grandi aspirazioni.
Matte

11.11.08

































Ele

11.11.08

La Gelmini allontana i giornalisti a sanremo

Ancora Cossiga: «Il consenso si forma sulla paura. Per i manifestanti.»

Mentre il ministro Gelmini allontana i giornalisti da Sanremo, Cossiga continua a parlare di “tecniche poliziesche”. E’ particolare osservare come la voce dell’idiozia abbia ormai sostituito quella che dovrebbe essere dell’informazione.
Intanto, giovedì scorso, sono usciti i punti del decreto Università.
A fronte della sottrazione di 702milioni di euro (2010) e 835milioni (2011), il nuovo decreto recupera 500 milioni di euro (5% del Fondo di Finanziamento Ordinario – FFO) da spalmare sui conti delle gestioni “virtuose”. Questo significa che la voce della spesa collegata al funzionamento degli atenei, le spese di professori, ricercatori e personale non docente, ordinaria manutenzione e ricerca scientifica (negli atenei virtuosi) cadranno più lentamente verso i tagli. Se nel 2009 infatti il finanziamento è ancorato a questi 500milioni in attivo, nel 2010-2011 lo sarà ai 1.500milioni in negativo. E’ possibile urlare al successo?
«Abbiamo davanti un anno per cominciare un percorso di riforma che possa rendere quel taglio meno doloroso», è il commento del ministro Gelmini a seguito dell’approvazione del decreto di giovedì. Lo stesso ministro dell’istruzione parla anche di razionalizione e risparmio (due termini positivi in ordine economico), due termini che avrebbero potuto anche rispondere alle domande dei giornalisti di Sanremo, in democrazia. Tuttavia, l’allontanamento dei cronisti in quella situazione, rappresenta una nuova tappa della disinformazione italiana . Sarà per un’altra volta.
«Un'efficace politica dell'ordine pubblico – afferma il senatore a vita Cossiga – deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti». Se questa paura non nasce, la si crea.

Rughe

11.11.08

VERONA, 7 NOVEMBRE: eppur si muove.


Il passaggio del Critical Mass a Porta Nuova

Con la partecipazine di genitori, insegnanti e personale amministrativo, l’assemblea di Martedì 4 Novembre ha permesso agli studenti di strutturare una protesta organica per Venerdì 7 Novembre, giornata di mobilitazione nazionale contro il decreto 133 e 137. Il programma non è difficile: una ventina di sedie nel chiostro di via S. Francesco che, nella mattinata di Venerdì, ricreano uno spazio di studio e lettura condivisa. Che poi siano bastate sei corde a far dimenticare il motivo di quelle sedie è un particolare; in fondo è bello che dove si interrompono i programmi debba in qualche modo cominciare una chitarra.


Gli studenti fermi ad un incrocio vicino alla stazione

Il pomerggio viene invece dedicato ad un critical mass per le vie della città. Il tentativo è di rallentare l’indifferenza ed estendere una forma di coscienza maturata negli spazi d’istruzione.
Per informazioni, curiosità o critiche è aperto il dialogo in aula 1.6. Oppure cliccate qui.

Ale,6

11.11.08

GIURISPRUDENZA IN PROSA

PARTE1 - Il decreto legge.

La 133 è la conversione di un decreto legge, atto dell'esecutivo avente forza di legge, adottato solo in “casi straordinari di necessità e di urgenza” (art. 77, Cost). Dove sono questi due requisiti?
Su questo decreto (convertito in estate quando l'opinione pubblica è più disattenta) è stata inoltre posta la fiducia. Due le importanti conseguenze: non si possono proporre emendamenti (si vota il testo così com'è); la maggiorianza deve approvarlo, pena la caduta del Governo.
Il decreto legge azzera il dibattito.
Tuttavia In democrazia la funzione legislativa sarebbe del Parlamento, che rappresenta il popolo.

Vivi

11.11.08

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