24.7.09

Individuare ed Annullare [Marca-Iran]

C'è un camion che si allontana dall'ospedale "Rasul Akram" di Tehran. Corpi uccisi. La polizia li allontana. In alcuni di questi, tracce di molteplici detonazioni di arma da fuoco. Politici riformisti nelle carceri di Evin vengono sottoposti a forti pressioni per fornire false confessioni di 'tradimento al popolo'. Utilizzo di fotografi per la costruzione di false fotografie. Torturare i prigionieri costringendoli in piedi. Celle di isolamento strette, non è possibile distendere le gambe. In una settimana hanno trasmesso in televisione l'intera trilogia del Signore degli Anelli.

Il movimento poliziesco muove dalle carceri agli ospedali, nelle strade delle città e nelle stanze private dalla televisione familiare, nelle redazioni dei giornali e nelle università. Telecamere anche negli incroci di Tehran.
Identificare, individualizzare, isolare i corpi che agitano 'il movimento verde' dal 12 giugno, i brogli elettorali, la presidenza Ahmadinejad.
'R. è stato arrestato la scorsa notte in Tehran; non sono sicuro di dove e perché. Ho ricevuto una chiamata dal suo telefono; era la polizia che voleva ch'io confermassi loro alcuni dettagli. Ho dovuto dire loro per quanto tempo abbiamo vissuto [qui]; come ci incontrammo; cosa, lui ed io, facciamo di lavoro; dove lavoro; la mia nazionalità; qualcosa sulla sua famiglia e dove io vivo.' [Scritti Residenti-Pagina/13 17giugno]
Cancellare, a-nonimare, uccidere le vittime della repressione. Non solo nei camion che trascinano lontano i morti nell'ospedale "Rasul Akram". I rinchiusi nella prigione Evin, nelle sicure della polizia, nelle altre strutture carcerarie del paese. Scomparire di persone. Nell'anonimato collettivo e molteplice delle strade in protesta, l'intervento poliziesco individua per poi annullare.
[In http://shooresh1917.blogspot.com, un tentativo di lista delle vittime della repressione.]

In Parkway suonano i clacson delle automobili. Si forma una catena umana. Non c'è silenzio. Ognuno grida. Nel buio, dai tetti delle case, si alzano le urla: 'Dio è grande'. Persone si nascondono negli angoli delle strade per raccontare in Internet ciò che accade. 'Oggi ho cambiato il mio nome. [online]' (Scritti Residenti-Pagina/13 17giugno); 'Notizia importante: PersianKiwi non è stato arrestato, ma non ha accesso ad Internet.'
(Right Now at Tehran-Pagina/13 30giugno).
Si muovono i capitali iraniani, escono dal paese nel mese di giugno. Il marchio Iran è ammorbato dalla rivolta, ma la condanna internazionale si mantiene cauta nel mese di luglio. Nel mercato globale arrivano notizie di scontri e violenze, dall'Iran. Episodi. Condannare episodi, dai banchi del commercio deve essere ancora saltuario, non programmatico. Un programma di condanna all'Iran, significa compromettere lo scambio con quel marchio. Intanto, 'La gente ha cominciato a scarabocchiare slogan sulle banconote. Ieri, in un biglietto, qualcuno aveva scritto "Dov'è il mio voto?"'
(Where there strikes in Tehran yesterday?-pagina/13 27giugno).
Eccezione giustificata: l'Italia.
Ansa, 10 luglio 2009, ore 12.16: "L'AQUILA, 10 LUG - "L'Iran 'condanna l'uso della forza da parte della polizia italiana per reprimere le manifestazioni degli oppositori.'' In Italia si ritorna a parlare di Iran. La teocrazia iraniana è accusata delle violenze commesse fino a quel preciso giorno (10 luglio). Televisione e giornali [italiani] registrano e rispondono il rigurgito d'offesa italiano. Marchio [italiano] violato, è giustificata la condanna all'Iran.
Dopo, silenzio e Marca.
Rughe

21.7.09

Registrazioni



http://shooresh1917.blogspot.com/

[Il resoconto è tratto dalla registrazione audio di un incontro tra comandanti delle forze di sicurezza iraniane. Nel riportare il dialogo, "essi" riferisce ai Basiji / polizia / guardiani. Si tratta quindi di un resoconto, piuttosto che la registrazione diretta degli interventi.]

Essi cercano di sviluppare strategie per colpire le proteste sulla base della dimensione, composizione e localizzazione dei leader.

ESSI USANO LE DONNE HEZBOLLAH per penetrare all'interno delle manifestazioni di nascosto alla gente

ESSI VOGLIONO usare FOTOGRAFI FINTI per fare FOTO Finte

1) Non hanno un buon sistema di comunicazione tra di loro per trasmettere dove sono le proteste e a chi debbano essere trasmesse le notizie relative

2) Colui che fa rapporto sulle proteste, deve sapere come dirlo, in modo che i colleghi non vadano nel panico se la protesta non e' grande

3) Essi vogliono identificare il tipo (piccola, grande, studenti, gente a random) di protesta e assegnare la priorita' a ogni rivolta

4) Essi pensano che posso facilmente controllare le proteste in quanto mancano di leadership e organizzazione

5) Essi vogliono all'interno di se stessi, gente capace di controllare, guidare e prendere decisioni per disperdere i manifestanti in qualsiasi modo

6) Essi stessi, non hanno una strategia comune prima delle manifestazioni. Devono essere capaci di riconoscere la differenza tra i manifestanti e osservatori delle proteste

7) Essi vedono 2 tipi di rivolta 1) formata completametne dai manifestanti 2) formata parzialmente dai manifestanti e dagli osservatori

8) Essi vogliono giocare con le emozioni della gente e la loro fiducia, che e' lavoro fatto a meta' per fermare le rivolte. Essi usano modi emotivi e psicologici per fermare i manifestanti, mentre i media/altri mezzi, fanno l'altra meta' del lavoro per fermare le proteste

9) Essi vogliono conoscere i tipi dei manifestanti per fermargli prima. Esempio: se studenti vengono a Teheran, fermare il loro pullman nel viaggio

10) Essi anno bisogno di sapere che tipo di armi stanno usando! [Pietre]

11) Essi vogliono avere una tattica comune nella presa di decisione e gestione dei guardiani/basiji/polizia dentro e fuori alle proteste

12) Essi hanno bisogno di un leadership migliore nel loro sistema (Basiji/Guardie/Polizia)

13) Essi vogliono avere luoghi segreti per raggrupparsi nel caso i manifestanti dovessero occupare le divisioni della polizia / basiji

14) Essi vogliono usare telecamere del sistema del traffico agli incroci per controllare e idendificare i luoghi delle proteste.

15) Essi vogliono usare trucchi psicologici sulla gente per CALMARE e CONTROLLARE le proteste.

16) Essi non vogliono confinare le proteste in un angolo. Vogliono tenerli all'aperto, in modo che quando arrestano i manifestanti, gli altri scappino! Perche' quando confinano i manifestanti e arrestano alcuni, gli altri rispondono e diventano violenti

17) Non volgiono portare armi pericolose che rendono i manifestanti piu' aggressivi e difensivi (gioco psicologico) Esempio: gli studenti / i giovani divantano piu' difensivi quando vedono i Basiji con armi pesanti

18) GIOCO PSICOLOGICO: giocare con la mente dei manifestanti, essere calmi e amichevoli con i manifestanti

19) Essi dicono che Alcuni manifestanti sono molto religiosi. Usare la religione per fare prendere parte ai basiji

20) Usate donne "Hezbollah" nelle università e ospedali come spie per aiutare i feriti e strappare informazioni

21) Essi non vogliono tenere i detenuti nei luoghi conosciuti: tante famiglie e altri che radunano fuori, sono difficili da controllare! Prevenire alla gente e alle famiglie dei detenuti di radunarsi fuori dalle prigioni non dicendo dove sono tenuti i prigionieri

22) Essi vogliono PAGARE tanti soldi ad ALCUNI BASIjI per diventare FOTOGRAFI, entrare nelle universita', ospedali e spiare sui manifestanti

23) Essi vogliono PAGARE ALCUNI BASIJI per diventare FOTOGRAFI, anche per controllare i media e controllare le foto che saranno pubblicate

24) Le citta' e i confini di Kerman, Khorasan, Seistan, & Baluchistan Cities/Borders necessitano di rafforzzare i loro guardiani e la loro sicurezza!

17.7.09

Racconto da Prigione Evin



Ogni cosa accaduta nei giorni passati in Iran (in relazione alla violazione dei diritti umani ed anche alla repressione degli iraniani - chiaramente testimoniati ed osservati dagli stessi iraniani e dal mondo intero) è stato argomento che non ha potuto essere negato.
Coloro che sono responsabili di questi accadimenti hanno fatto del loro meglio per negare tutto, insufficientemente.
Ma ciò che accade ai prigionieri in Iran, specialmente nella prigione Evin, è tema nascosto dalle mura o in altre parole 'segreto', imponendo i prigionieri lontani dalla vista degli attivisti per i diritti umani.
Racconti di violenze, torture ed abusi sui prigionieri e la disponibilità di minime strutture di soccorso sono trapelati recentemente (alcuni di coloro che ne sono stati rilasciati ne hanno rivelato l'esistenza).
Molti prigionieri, in isolamento già dai giorni precedenti le elezioni, a seguito dell'intenso movimento di arresti, rimangono chiusi nelle celle senza che alcun inquisitore li visiti. In alcuni casi sono lasciati nelle celle per più di 40-50 giorni. Con l'inizio della protesta (senza precedenti in Iran), specialmente in Tehran, ed i conseguenti arresti, la disciplina nella prigione Evin (specialmente nelle unità 240 e 209) si aggrava.
L'intensità nella capitale sta riempiendo le celle nelle due unità. Le autorità carcerarie e l'unità di sicurezza erano costrette a riempire i corridoi di prigionieri per poi portarli nelle sezioni disabitate da tempo.
A causa di una grave mancanza di spazio nella prigione, molti degli interrogatori hanno avuto luogo nelle celle o nei corridoi e non nelle stanze apposite I prigionieri sono picchiati e torturati durante questi interrogatori. L'eccessiva esuberanza di persone è il problema principale dei prigionieri, che sono nelle peggiori condizioni in quanto a cibo ed igiene. Le autorità della prigione Evin sono estremamente noncuranti e non tengono conto dei [manutenzione] prigionieri. La situazione è talmente grave che, in assenza di alimentazione, i prigionieri possono ritenersi fortunati di ricevere una sola piccola porzione di cibo al giorno.
Le autorità in carica alla prigione Evin, come gli inquisitori, secondo le testimonianze dei prigionieri, fanno forza sul nome di Ahmadinejads, ed abusano di conseguenza. Sono molto più brutali e severi di prima. Non fanno eccezioni tra prigionieri, cioè trattano tutti allo stesso modo.
I più conosciuti, o prigionieri speciali sono trasferiti in unità di isolamento che sono completamente sconosciute nella prigione. Questi posti sono rimasti in disuso per molto tempo, ed alcuni mancano di strutture. I testimoni parlano di queste celle che in persiano sono chiamate SIAHCHAL.
Questi testimoni raccontano come queste celle d'isolamento siano davvero piccole; il prigioniero non può nemmeno distendere il corpo, per dormire. Queste sono buie, non hanno annaffiatoio, ma una minuscola toilette. Il prigioniero in queste celle non può avere una doccia, fino all'uscita.
La quantità di violenze e torture, per confessioni, non può essere descritta. Molti dei prigionieri vengono gravemente feriti nel corso degli interrogatori, anche se non è disponibile alcun soccorso medico per loro. I prigionieri non hanno accesso a cibo appropriato. La questione sanitaria nella prigione Evin è un problema. Violenze e torture divengono insostenibili per i prigionieri. Le organizzazioni che fanno arresti sono: il ministero dell'Informazione, la guardia rivoluzionaria e Basij. Torture e violenze sono agite in prevalenza da Basij. Nei giorni recenti, a causa dell'aumento degli arresti e del conseguente sovraffollamento delle prigioni e delle stazioni di polizia, molti di coloro che vengono arrestati, vengono rilasciati dopo torture. Ad ogni modo la maggior parte dei prigionieri è rinchiusa in prigione. Inoltre, la maggior parte di questi, pressoché sconosciuti se non alle famiglie, non vengono reclamati. Vengono rinchiusi in celle che contengono 10-15 persone, e dopo un paio di giorni potrebbero essere interrogati, solo se qualcuno ricorda che sono stati rinchiusi.
Oltre alla prigione Evin, coloro che vengono arrestati vengono spesso rinchiusi in prigioni molto vecchie, che non sarebbero nemmeno agibili. Un esempio è l'Interior Ministriy Detention', conosciuta come MENHAYE CHAHAR - Meno Quattro. Si è letto di studenti arrestati alla Tehran University e condotti in questo posto dove vengono severamente torturati. Altri luoghi sono: Shapour Detention Unit e le sicure della polizia.
Anche la quarantena principale nella prigione Evin si sta sviluppando nelle peggiori condizioni a causa dell'elevato numero di prigionieri. Un prigionieri di Evin dice "La quarantena è ormai estesa fino al tetto della prigione." Una delle torture più usate è quella di mantenere i prigionieri svegli in piedi. Questo tipo di tortura è maggiormente usato per prigionieri che si suppone individuati da telecamere, per confessare.

14.7.09

Primo Sciopero Italiano dei Blogger contro la legge “ammazza internet “


Qualche volta anche il sindacato dei giornalisti ne imbrocca una, e tra queste c’è la decisione di fare un giorno di silenzio dell’informazione il 14 luglio contro la legge bavaglio sulle intercettazioni: quella fortemente voluta da Berlusconi e fortemente gradita da criminali di ogni sorta (specie quelli della finanza). Il ridicolo obbligo di rettifica inserito nel decreto medesimo andrà a colpire e a soffocare chi blogga, chi twitta, chi immette contenuti nei siti di condivisione e via dicendo. Guido Scorza, che insegna informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, parla senza giri di parole di «una legge ammazza-internet».Una giornata di silenzio dei blogger, per protestare insieme ai giornalisti, credo che sarebbe un bellissimo segno. Senza dire che il primo “sciopero dei blog” avrebbe un impatto mediatico straordinario - forse perfino superiore a quello dei professionisti. Il primo videoblogger a gettare la spugna è FreedomAndDemocracy. Dopo 1445 video pubblicati in quasi due anni, ha deciso di chiudere il suo canale YouTube. «Il rischio è che dal punto di vista economico sei danneggiato».

10.7.09

Breve storia di una panchina dalla vita troppo breve

Quasi 500 cittadini e cittadine veronesi con nomi e cognomi hanno proposto "un percorso pubblico da 'fare insieme' per esprimere dissenso verso una città chiusa, discriminante e paurosa e per progettare una città aperta, giusta e gioiosa".
Durante l'inverno si sono incontrati in assemblee pubbliche, con prestigiosi relatori, per ragionare insieme sui sempre più cupi divieti che incombono sulle nostre vite e sulla nostra città ed hanno individuato come simbolo della città chiusa, discriminante e paurosa l'atto scellerato dell'amministrazione comunale di togliere le panchine dai giardini in cui erano soliti sostare anche stranieri. Togliendo le panchine, si sono ridotti i diritti di tutti: il diritto ad una sosta ristoratrice, a giardini pubblici curati, il diritto al riposo, alla convivialità, all'incontro casuale con altri, il diritto a godere 'gratuitamente' della vista della nostra città... il diritto del contribuente a vedere i propri soldi utilizzati per aggiungere servizi, non per diminuirli (ma le tasse, quelle no, non sono diminuite!). Tutti i sabati di maggio alle 12, portando le proprie sedie da casa, i membri del Comitato e non solo si sono riuniti nel disadorno e indegno giardinetto di Via Prato Santo semplicemente per stare assieme, offrendo a chiunque un aperitivo, una poesia, una lettura, uno spettacolo, a simboleggiare la possibilità di una città aperta, giusta, gioiosa.
Ieri hanno 'offerto' a quel giardinetto e a tutti coloro che hanno ancora voglia di abitare la città una verde e luccicante panchina che, certo, non era sufficiente a cancellare il degrado nel quale l'amministrazione lascia questo ed altri luoghi pubblici, ma che (ben lo simboleggiavano le primule piantate ai piedi della verde e comoda panchina) non era che l'inizio di una riqualificazione voluta e attuata direttamente dai cittadini e dalle cittadine.
La panchina, ben confezionata con elegante fiocco rosso, è stata 'scartata' e inaugurata sotto gli occhi di tutti 'a disposizione di chiunque voglia sedersi nei Giardini di Via Prato Santo', recita la targa affissa dal "Comitato Verona, città aperta". Un atto gratuito di generosità, un esempio di virtù civiche... Abbiamo vissuto su quella panchina, fino al diluvio della sera: un breve resoconto di quelle poche ore può dare a tutti la dimensione dei 'bisogni' cui questo semplice gesto ha dato risposte.
- Visto anche il via vai di giornalisti e fotografi, si sono subito avvicinati dei 'curiosi' chiedendoci informazioni e plaudendo all'iniziativa, tutti sgomenti per il totale abbandono del giardino e sperando nell’avvio di una rinascita. Molti hanno voluto essere fotografati seduti sulla panchina.
- Verso le 13 abbiamo acquistato della pizza, delle birre, un po' di frutta e verdura e, contravvenendo ad altra ordinanza ma sotto gli occhi anche delle forza dell'ordine, abbiamo pranzato lì sulla 'nostra' (e vostra) panchina, attirando, nell'ordine, un ragazzo del Senegal che si è unito a noi e 6 turisti tedeschi che, stanchi dal giro turistico in città e in attesa di andare a vedere Carmen in Arena, avevano cercato un po' di riposo, in mancanza di meglio, appoggiandosi ai tronchi degli alberi... Abbiamo offerto loro la panchina e si sono seduti gustando qualche albicocca e lamentandosi, increduli, della poca accoglienza verso gli stranieri. Rimasti impressionati dai braccioli visti sulle panchine in altri luoghi della città, hanno chiesto di essere fotografati stesi sulla panchina. E' stata poi la volta di un
ragazzo con le stampelle, che sulla panchina ha trovato un po' di riposo.
- Al vicino bar, dove siamo andati a prendere i caffè che abbiamo poi sorseggiato sempre sulla panchina, il gestore ci ha fatto presente che in quel giardino mancano non solo le panchine, ma anche le strisce pedonali per poterlo raggiungere, pur trattandosi di una meta un tempo
frequentata da anziani con difficoltà di deambulazione. Un tempo, perchè da quando le panchine non ci sono più - come ci aveva fatto notare una signora residente lì vicina che era solita accompagnare il padre in carrozzella - l'accompagnatore è costretto a restare in piedi...
- C'è stato anche chi (un uomo dal codino grigio) ci ha gridato che su quelle panchine si sedevano anche coloro che 'non pagano le tasse' ma quando gli abbiamo risposto che noi le paghiamo, altri non le pagano perchè vengono fatti lavorare in nero, altri ancora perchè sono evasori (ma raramente questi hanno il piacere di sedersi sulle panchine!), non ha saputo replicare.
- Per tutto il pomeriggio abbiamo fatto da 'badanti' alle macchine parcheggiate lì intorno, visto che la colonnina per pagare il parcheggio negli stalli blu non funziona e i numerosissimi stranieri che volevano lasciare la macchina per raggiungere il centro a piedi erano preoccupati, per un disservizio del Comune, di trovare poi una multa (quanti soldi ha perso l’amministrazione per questo disservizio? Quante panchine avrebbe potuto comperare?).
- Proprio alle 19, l’ora stabilita per il ritrovo di tutto il Comitato per un aperitivo di inaugurazione e mentre stavamo accingendoci a preparare per coinvolgere il maggior numero di persone possibili, una pioggia torrenziale ha costretto tutti a scappare.
- Giusto in quel momento è arrivata una macchina dei Vigili Urbani, mandati per controllare la ‘manifestazione’, ai quali abbiamo spiegato il senso della nostra azione, lasciandoli letteralmente stupefatti: “Se lo raccontiamo, nessuno ci crederà! Dei cittadini che regalano un bene alla collettività… “ Poi ce ne siamo andati, sotto l’acqua a catinelle.

Questa mattina, poco prima delle 8, acquistati i quotidiani, abbiamo deciso di andare a leggerli come si fa in tutte le città del mondo al giardinetto sulla panchina…che non c’era più! Un mondo alla rovescia, in cui i cittadini prendono a cuore la cura della città e chi dovrebbe farlo la devasta. L’asfalto divelto rendeva, se possibile, ancor più degradata la zona, ma su un palo della luce era affisso un cartello “Come è difficile essere umani. Grazie per la panchina”, come firma un nome di donna. Abbiamo pensato anche al suo grazie quando abbiamo posizionato nello stesso luogo una sedia ('a disposizione di chiunque voglia sedersi nei Giardini di Via Prato Santo') e le foto di ieri con le spiegazione di quanto avvenuto. Sulla sedia abbiamo lasciato un quaderno perché ciascuno possa scrivere ciò che pensa della vicenda. La prima frase scritta ieri era “Una panchina è per sempre”.
Andate a scrivere la vostra fino a quando durerà, perché UN VANDALO si aggira per Verona.

per il ‘Comitato Verona, città aperta’
Tiziana Valpiana

10.7.09

ERRATA CORRIGE

Nell'articolo scritto una settimana fa su pagina/13 c'è una leggera imprecisione all'inizio quando si dice :

"(... )quegli insegnamenti che, al termine degli studi, mancano per l'abilitazione all'insegnamento".

L'abilitazione all'insegnamento non si ottiene semplicemente includendo degli esami nel piano di studi, si ottiene o per concorso ordinario/ riservato o tramite abilitazione siss, soss 400 e soss 800. O almeno fino all'anno scorso era così. ora tutto questo è sospeso. c'è da dire anche che l'ultimo concorso a cattedre con funzione anche abilitante risale a dieci anni fa.
Nel frattempo è consigliabile, a chi vuole intraprendere una durissima e per niente ben retribuita professione, di inserire nel proprio piano di studi quegli insegnamenti che sono inclusi nelle tabelle del ministero della pubblica istruzione dove sono indicate le graduatorie corrispondenti alle varie discipline e gli esami obbligatori ad essi collegati.
C'è da dire che non si sa se queste tabelle resteranno così come sono ora oppure no. con la riforma di maristella le scuole superiori hanno subito una drastica diminuzione degli indirizzi e non è detto che all'impoverimento dell'offerta formativa non corrisponda anche ad una modifica delle competenze richieste ai futuri docenti.

iaia

10.7.09

How resistant is "July 9th"



shooresh1917.blogspot.com

Sono arrivati tutti. Giovani, vecchi ed adulti. Non solo in una strada ma questa volta, imparando dalle scorse tre settimane, hanno condotto una protesta di massa in 7-8 aree differenti. Non c'è silenzio. Ognuno grida. Alcune persone cantando "Dio è grande" che presto diventa "Morte al dittatore" e "Governo illegittimo, dimissioni dimissioni". Il conflitto principale ha avuto luogo in Valisier-Enqelab - Daneshju (Student) Park.
La folla è concentrata e ha luogo l'attacco intensivo di lacrimogeni e bastoni da parte delle guardie anti-rivolta. facce insanguinate. La gente fugge per le strade per poi ritornare indietro attraverso le vie pedonali. Le automobili suonano come due settimane fa. Suoni di clacson continui. Ancora una volta pugni e segni di "V" vittoria si vedono puntati verso il cielo. Gruppi di persone si spostano dalle vie principali attraverso Enqelab Squeare e Tehran University. Questa volta cantano uno slogan lungo, come nella rivoluzione del '79. Le parole:
"Traditore Mahmoud [Ahmadinejad] vorrei tu fossi un mendicante/tu hai mandato in rovina la nostra madrepatria/tu hai ucciso i nostri giovani.../Morte a te!/Morte a te!...Morte a te!"
Lacrimogeni piovono da ovunque, ma la gente è ormai abituata a ciò. Nessuno sente di dovere vomitare, loro solamente accendono un fuoco immediatamente. Qualcuno soffia negli occhi dei vicini il fumo delle sigarette. Noi siamo a Keshavar Boulevard - Kargar Street. Forze speciali ci attaccano dal fondo della strada e noi corriamo cantando nell'altra direzione. Alcune persone si uniscono a noi da Fatemi Street e, insieme, ridiscendiamo la strada cantando "Non avere paura! Non avere paura! Noi siamo insieme!"
Non ci sono spari in quest'area e non abbiamo sentito nulla che potesse assomigliarvisi. In prima fila affollano bambine e madri. Arrabbiate, fresche, inspirate! Forze dell'ordine in borghese ci raggiungono ed attaccano ma sono meno numerosi che negli ultimi giorni e sicuramente ciò è dovuto al vociferare dei crimini da loro commessi nelle passate settimane. Sono spesso stati sostituiti da guardie rivoluzionarie in uniforme, per apparire più disciplinati.
Ora stanno attaccando la gente dalle motociclette, e sono cresciuti di numero. Centinaia di persone entrano nei mini-bazaar nei pressi di Laleh park e non c'è modo di uscirne. Tuttavia noi saltiamo al di sopra delle recinzioni e sfuggiamo all'interno del parco, la nostra destinazione è Amirabad Street.
Amirabad è affollata. All'angolo della strada dove Neda è stata assassinata la gente canta "Morte al Dittatore". Un uomo anziano, che dice si essere ottantenne, felicemente continua "nessuno ha più paura. Tutti sono venuti. loro [il regime] devono andarsene. guarda, è così affollato ma qui non c'è nemmeno un mullah! La gente fa loro pagare per il sangue di Neda." Ha ragione.
La gente ha capito la situazione molto bene. Loro sanno della debolezza del regime. Nessuno ha più paura. Giovani e vecchi cantano più forte di tre settimane fa. C'è un auto che strombetta con una famiglia all'interno, nell'avanzare lento verso Amirabad. Il figlio urla: "Vorrete lottare pacificamente dopo tutto? Non riuscite a vederli armati!" La sorella lo accompagna all'urlo: "Morte al dittatore!" La mia sola reazione è alzare il pugno e ripetere lo slogan insieme a loro.
Sono arrivato ed ho trovato un posto per scrivere questo report e postarlo on-line. Stanotte sarà una notte di fuoco. Gli slogan nei tetti saranno più forti che mai. ci sono troppe persone ferite ed arrestate ancora. Non è scuro abbastanza, blocchi stradali e militari in borghese sono ad ogni angolo. Loro credono di poter terrorizzare la gente. Quanto stupidi possono essere??!? Queste sono centinaia di persone che con la loro forte presenza dicono al regime "il tuo tempo è finito!" Non ci sono notizie da altre città ancora ma non c'è dubbio che questo 9 luglio avrà grossa influenza nei cambiamenti futuri. Senza dubbio!!

Traduzione Pagina/13

7.7.09

I SANTI

L'Italia è un paese le cui radici sono cristiane, dato non indubitabile, più di quell'altro fatto chiamato laicità, a vedere quanto i politici si siano impegnati in difesa del primo e a sentire il silenzio che hanno gettato sul secondo. E così noi, per una volta, in ossequio all'autorità di chi ci governa, ci affidiamo al loro esempio e per iniziare citiamo la Bibbia. O meglio, parliamo di Paolo, che tra i santi della Bibbia è di certo tra i più importanti. Proprio Paolo, in una delle sue tredici lettere che troviamo nel Nuovo Testamento, disse che era diventato uomo di ogni sorta per predicare la buona novella a persone di ogni sorta. Questa metamorfosi, hanno commentato alcuni, era una faccenda di esempio, perchè per convertire era necessario che i pagani vedessero nei cristiani un esempio da seguire, ma perchè l'esempio venga seguito sempre nei cristiani dovevano trovare un qualcosa in comune. Per questo Paolo travestiva la sua fede, non per opportunismo, ma per una sorta di teologia della partecipazione altrui. Certo, l'esempio è una strada a due corsie, e a senso opposto. Infatti quando noi diciamo che chi va con lo zoppo impara a zoppicare, intendiamo proprio che stando con chi fa il male è più facile finire con l'agire nella stessa maniera. Per questo, sempre nella Bibbia, si dice ai genitori di essere un buon modello per i figli, quasi ci fosse una sorta di simmetria tra ciò che vediamo fare e quello che facciamo.
Ora, sempre in ossequio alle nostre radici cristiane, parliamo di Roma, che a detta del ministro Carfagna prima di essere la capitale italiana è la capitale della cristianità. A Roma, qualche mese fa, era il 29 ottobre, e c'era una manifestazione dell'Onda, e in Piazza Navona arrivò un camioncino pieno di ragazzi armati che, col tacito lasciapassare della polizia, si divertì a malmenare chi armato non era. Qualcuno notò pure che a Roma, lì, proprio a Piazza Navona, la presenza di un camioncino è plausibile quanto quella di un'astronave aliena perchè in quel luogo, zona pedonale da decenni, è assolutamente impossibile entrare con qualsivoglia veicolo nei giorni normali: occorrono permessi, tanti euro per i permessi, ore di fila in uffci e pregare in ginocchio per ottenere un permessino di 3 minuti al carico-scarico. Considerato questo e il fatto che il tratto, per la manifestazione, era completamente blindato, la faccenda del camioncino aveva qualcosa di non identificato, di alieno. O forse, se era alieno alla logica del traffico, non lo era in quella di un governo che già aveva minacciato l'intervento della polizia in università di fronte alle prime occupazioni. E così, infatti, tra alienazioni logiche e contraddizioni politiche, né a chi picchiò né a chi lasciò picchiare - le forze dell'ordine - nulla fu fatto.
A distanza di qualche mese, il 6 luglio 2009, ventun ragazzi del movimento studentesco vengono arrestati. Motivazione? Secondo la Procura, sono loro che durante il g8 universitario di Torino dello scorso 19 maggio hanno rovesciato cassonetti; tirato uova e lacrimogeni contro gli agenti; bloccato il traffico; ferito 24 agenti e danneggiato i negozi. "Hanno usato una violenta paramilitare premeditata", ha detto Giancarlo Caselli, procuratore capo di Torino. "Hanno usato mazze e picozze. Ci sono prove video e fotografiche inconfutabili".
Ammesso anche che tutto questo sia vero, e davvero così documentato, vien da pensare che il problema sia che non avessero un camioncino e che non si sian messi a picchiare chi armato non era. Perchè per il resto, cristianamente parlando, non stavan facendo altro che seguire il buon esempio che qualcun altro già aveva dato. Ma il nostro Stato, come il buon Dio, prima detta i comandamenti e poi si elegge il popolo eletto, e così non è scandalo se il settimo dice di non ammazzare e se poi il Signore degli eserciti comanda a Israele di andare e conquistare sette nazioni che devono essere "votate alla distruzione" (a chi fosse curioso leggersi Deutoronomio). Accade quando la giustificazione del credo è fondata sulle assurdità, per il resto è soltanto contesto. Per questo, cristianamente parlando, dico che questi ventun ragazzi sono stati giustamente arrestati, perchè hanno seguito l'esempio del dio giusto ma hanno agito in nome di dei pagani, e poi avevano i capelli troppo lunghi. Li avessero avuti rasati, fossero stati a Roma e con le mazze colorate a tricolore avessero picchettato le teste dei blasfemi - perchè le onde, si sa, non sono mai state ortodosse - tutto si sarebbe risolto con un assoluzione. E magari dio li avrebbe pure benedetti. Sia sempre lodato. O come dicono oggi, "per fortuna che c'è"...

Paolino

7.7.09

Heil Hitler

E' davvero un mondo folle quello in cui viviamo, un mondo fatto anche di paradossi. Paradosso come quello che un ebreo sia capace di inneggiare all'operato di Adolf Hitler! In un mondo del genere allora, è possibile che un afro americano approvi il ku klux klan o che un monaco tibetano combatta contro ciò che rappresenta perchè crede che sia giusto l'operato dei cinesi.
Caro vecchio Bernie Ecclestone, questa volta l'hai fatta grossa. E' la prima volta che prendo una notizia proveniente dal mondo sportivo ma, un fatto così grave non poteva passare inosservato.
Il giocattolo F1 in questo periodo non se la passa bene e, proprio quando sembrava che la tempesta, scatenata tra i team e Max Mosley, fosse passata ecco un nuovo fulmine che fa temere che il mondo fatto di lustrini e paillettes non abbia ancora toccato il fondo.
La dichiarazione di Ecclestone: "Hitler si che sapeva fare le cose" ha attirato l'attenzione anche al Congresso Ebraico Mondiale che ha chiesto immediatamente le dimissioni del vecchio Bernie. Magari sarà la senilità che sta facendo il suo corso e che fa si che non riesca ad esprimersi in maniera corretta visto che Ecclestone ha dichiarato di essere stato frainteso oppure, il fatto di poter dire tutto ciò che vuole grazie alla vagonata di soldi che possiede, rimane il fatto che la frase è stata detta e che, come sempre succede a questi personaggi, a parte il d'anno d'immagine che prima o poi verrà dimenticato, Bernie rimarrà saldo al suo posto e continuerà a giocare con il suo giocattolino.
E' la storia che insegna che agli uomini di potere non accade mai nulla. Non più tardi di due anni fa era saltato fuori un video del presidente della FIA Max Mosley mentre era tutto preso in un orgia nazista. Nel video Mosley era frustato e umiliato da ragazze vestite con le divise delle SS. A parte il polverone iniziale non è successo nulla, tant'è che il presidente della FIA è sempre lo stesso nonostante anche in questo caso siano arrivate numerose le richieste di dimissioni. Dopo un fatto del genere, per quanto meno grave delle dichiarazioni di Ecclestone, e per quanto le fantasie sessuali siano personali, rimane pur sempre la bruttussima figura fatta. Visto il ruolo di rappresentanza che ricopre Mosley, sarebbe stato meglio cambiare il presidente della FIA, ma come sappiamo e già detto ciò non è accaduto.
La vecchiaia è la sola malattia della quale non ci si può illudere di trovare una cura, anche la stupidità però gode di questa proprietà, ma tranquillo vecchio Bernie non aver paura di perdere il posto, anche percè tanto sei tu il padre-padrone della F1, ma se tu te ne andassi, come faremmo senza di te, infatti non vediamo l'ora della tua prossima uscita.
E' davvero un mondo folle quello in cui viviamo.
Matte

7.7.09

Il marchio Cina

Il presidente cinese Hu Jintao è stato ieri a Roma. Quirinale e Palazzo Madama.
Nella regione dello Xinjang, a Urumqui, muoiono persone negli scontri con la polizia. Gli Uighuri che popolano il territorio protestavano per due cittadini uccisi lo scorso 26 giugno.
Napolitano: "Abbiamo concordato che lo stesso sviluppo e il progresso economico e sociale che si stanno realizzando in Cina pongono nuove esigenze in materia di diritti umani, una questione che l'Italia ha sempre affrontato e intende affrontare nel massimo rispetto delle ragioni cinesi, e dell'integrità e autonomia di decisione della Cina e delle sue istituzioni rappresentative."
Nell'affanno dei 300 imprenditori in salita verso Palazzo Madama, arriva l'incontro tra Hu Jintao e Berlusconi. Di ciò che accade in Cina non si parla. E' già stato fatto al Quirinale ('vedi' sopra).
Il marchio cinese (che corrispone all'accordo automobilistico per le vendite Fiat in Cina) rimane pulito. Pulizia di prodotto e di marketing. Due miliardi il valore dell'incontro di ieri.
L'invito: il presidente Napolitano in visita alla Cina il prossimo anno. Scambio.
Rughe

7.7.09

Last Updates...

shooresh1917.blogspot.com

Shush (Khouzestan). Cinque mila lavoratori della piantagione di zucchero di canna
Haft Tapeh e della fabbrica della compagnia, scioperano!

Sei persone impiccate nella prigione Evin, davanti agli altri prigionieri. Dissero che
tutti verranno impiccati.

E' confermato che prigionieri uomini vengono violentati nella prigione Evin in Tehran.
Tehran, 4 del mattino (6 giugno): esecuzione di tre persone nella prigione Mashhad.
Pesanti pressioni psicologiche nella prigione Evin. I prigionieri stanno iniziando a
cedere.

In Evin portano innocenti nelle stanze per giustiziarli davanti ai prigionieri.
Membri dell'università di Chamran di Ahwaz vengono colpiti in testa da proiettili.
Muoiono nelle proteste di Tehran.

Un uomo scarcerato da Evin non riesce a parlare. E' affetto da ciò che ha veduto.
E' bloccato dalla paura.

Il giornalista Masoud Bastani è arrestato.
La madre del capo della campagna giovani di Mousavi (Hamzeh Ghalebi): 'E' mio
diritto conoscere dove e perchè mio figlio è stato detenuto per 15 giorni.'

Alcuni scrittori ed artisti che hanno supportato Mousavi sono stati cacciati dalla
televisione.

Migliaia di persone in Tehran hanno visitato le tombe dei martiri per onorarle
di fiori.

Ahmadinejad ai governi occidentali: 'siete in errore nel preoccuparvi per l'Iran, Non è
nulla del vostro business'.

Quotidiano Keyhan: 'Shajaryan (cantante tradizionale) sta lavorando per gli stranieri
ed il colonialismo.'

Bita Samimi Rad, una degli studenti di estrema sinistra arrestata 3 settimane fa, è stata
rilasciata sotto cauzione.

Domani (7 giugno) familiari dei detenuti di Evin si recheranno alla prigione con doni
e fiori.

Mohammad Mollabashi, ministro della scienza afferma: 'gli studenti partecipanti alle
rivolte saranno privati dell'educazione.'

Molti dei detenuti di questi giorni sono stati accusati di attentati contro la sicurezza
nazionale.

Zarghami: 'non è possibile lottare contro i veri Musulmani solamente con Facebook,
Tweeter e Youtube.'

Traduzione Pagina/13

7.7.09

Carta

7.7.09

Il Fronte degli Studenti Uniti, annunciano partecipazione alle manifestazioni del 9 Luglio!


shooresh1917.blogspot.com

Domenica 5 luglio 2009, Iran.

Il Fronte degli Studenti Uniti, annunciano che il 9 Luglio parteciperanno alle manifestazioni. Le manifestazioni e le proteste annunciate da parte di gruppi di studenti universitari in Iran saranno tenute in molti luoghi del paese e sono accolte da molte persone. Gli aggiornamenti sulle notizie e l'appello al popolo a partecipare continuano da tutti i fonti.
Il testo dell'annuncio del Fronte degli Studenti Uniti e' come segue:
Per commemorare il decimo anniversario della rivolta studentesca del 9 luglio e per protestare contro l'attacco al dormitorio dell'universita' di Teheran e l'uccisione del popolo opresso da parte dei nemici dell'Iran in data 12 Giugno durante l'infame colpo di stato, noi i sotenitori del Fronte degli Studenti Uniti, lanciamo un appello a tutti gli studenti, i lavoratori, i docenti, gli attivisti per il diritto delle donne e tutti i sostenitori della liberta' in lotta per la liberta' e i diritti umani, a partecipare in quest "Marcia Silente" giovedi 9 luglio a partire dalle ore 20, in solidarieta' con i prigonieri politici e per commemorare i maritiri del 9 Luglio della rivolta studentesca e l'infame colpo di stato del 12 Giugno.
Lasciateci entrare nei CIE